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san michele di ganzaria

Truffa del finto carabiniere, 96enne non ci casca e fa arrestare il responsabile

I carabinieri hanno identificato e denunciato all'autorità giudiziaria un 25enne catanese

13 Agosto 2026, 10:57

Truffa del finto carabiniere, 96enne non ci casca e fa arrestare il responsabile

Al termine di un'attività investigativa mirata, i militari della Stazione di San Michele di Ganzaria hanno identificato e denunciato all'Autorità giudiziaria un 25enne catanese, ritenuto, sulla base degli elementi raccolti e da verificare in sede giurisdizionale, responsabile in concorso con altri complici ancora da individuare di un tentativo di raggiro con il collaudato metodo del “falso Carabiniere”.

L'episodio risale allo scorso luglio: una 96enne residente a San Michele di Ganzaria è stata contattata telefonicamente da un uomo che, spacciandosi per appartenente all'Arma, le ha prospettato un grave incidente stradale provocato da un familiare. Con tale pretesto il truffatore ha cercato di convincerla a consegnare denaro e oggetti di valore per evitare presunte conseguenze giudiziarie. Il piano è però fallito grazie alla tempestiva denuncia dell'anziana, che ha permesso ai Carabinieri di avviare immediatamente approfonditi accertamenti.

Attraverso l'analisi degli elementi acquisiti, i riscontri tecnici e ulteriori verifiche sul territorio, i militari sono riusciti a ricostruire le fasi dell'azione criminosa, individuando uno dei presunti autori e raccogliendo a suo carico un compendio indiziario ritenuto sufficiente per deferirlo, in stato di libertà, alla competente Autorità giudiziaria. Resta ferma la presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva di condanna. Le indagini proseguono per identificare gli altri componenti della banda che avrebbe preso parte al tentativo di truffa.

L'Arma rinnova l'invito ai cittadini a diffidare di richieste di denaro o preziosi avanzate telefonicamente da sedicenti appartenenti alle Forze dell'Ordine o ad altri pubblici ufficiali. In caso di dubbi è fondamentale interrompere subito la conversazione e contattare senza esitazione il numero unico di emergenza 112, ricordando che nessun Carabiniere chiederà mai denaro o beni di valore per risolvere vicende giudiziarie.