Piazza Armerina
Aade: Centro diurno e Cdcd esclusi dal confronto sulla sanità
La presidente Di Prima chiede risposte concrete per servizi attivi da 15 anni, punto di riferimento per pazienti e famiglie.
L'Associazione Alzheimer demenze Enna (Aade), denuncia le difficoltà del Centro diurno Alzheimer e del Centro per i disturbi cognitivi e demenze (Cdcd) dell'ospedale «Chiello». La presidente Giovanna Di Prima, insieme al direttivo, sottolinea come nel recente incontro tra l'assessore alla Sanità Concetto Arancio e il direttore generale dell'Asp Enna, Mario Zappia, dedicato alle criticità della sanità locale, non siano stati affrontati i problemi dei servizi rivolti ai malati di Alzheimer.
«Apprendiamo con stupore che nel confronto non si sia parlato delle difficoltà del Centro diurno e del Cdcd - afferma l'associazione - sono servizi attivi da 15 anni, punto di riferimento per pazienti e famiglie dell'intera provincia. Non è accettabile che restino fuori dalle priorità».
La principale criticità riguarda la carenza delle psicologhe, figure essenziali per valutazione, diagnosi, riabilitazione cognitiva e sostegno ai caregiver. «Da marzo - riferisce l'Aade - le strutture devono fare i conti con questa mancanza, che avrebbe portato alla sospensione dell'attività diagnostica e a liste d'attesa fino al 2027, in contrasto con l'importanza della diagnosi precoce». L'associazione ricorda di avere già segnalato la situazione alla direzione generale e sanitaria dell'Asp, da cui è nato un tavolo tecnico per individuare soluzioni.
«Il volontariato può sostenere, ma non sostituire le professionalità sanitarie», ribadisce l'Aade, invitando Arancio a farsi portavoce delle esigenze del Centro diurno e del Cdcd: «Non chiediamo privilegi, ma risposte concrete. Tutelare questi servizi significa salvaguardare un patrimonio costruito in 15 anni» conclude Giovanna Di Prima.