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Il senatore del M5S

Emergenza medici a Gela, l’appello di Lorefice: «Venite a lavorare al Vittorio Emanuele»

Al Pronto soccorso dovrebbero operare 15 medici, ma oggi sono appena quattro. Critica anche la situazione in Chirurgia, dove lavorano tre professionisti, compreso il primario, con turni che possono arrivare fino a 36 ore

13 Agosto 2026, 11:58

12:00

Emergenza medici a Gela, l’appello di Lorefice: «Venite a lavorare al Vittorio Emanuele»

È un appello rivolto ai medici di tutta Italia quello lanciato dal senatore siciliano del Movimento5 Stelle Pietro Lorefice, che denuncia la grave carenza di personale all’ospedale Vittorio Emanuele di Gela.

«Venite a lavorare all’ospedale Vittorio Emanuele di Gela. Vi aspettiamo a braccia aperte e mi impegnerò personalmente perché siate accolti tutti nel migliore dei modi», ha dichiarato Lorefice, Segretario di Presidenza del Senato, evidenziando le difficoltà che stanno mettendo a rischio la piena funzionalità di alcuni reparti del presidio ospedaliero.

La situazione più critica riguarda il Pronto soccorso. «Dovrebbero esserci 15 medici, ce ne sono appena 4», ha affermato il senatore, sottolineando il divario tra l’organico necessario e quello attualmente disponibile. Una carenza che rischia di ripercuotersi sui tempi di attesa, sulla gestione delle emergenze e sulle condizioni di lavoro del personale in servizio.

Preoccupante anche il quadro del reparto di Chirurgia, dove risultano operativi soltanto tre medici, compreso il primario. Secondo quanto riferito da Lorefice, i professionisti sarebbero costretti ad affrontare turni particolarmente gravosi, che possono arrivare fino a 36 ore consecutive.

«Gela non può più aspettare: abbiamo bisogno di voi adesso», ha aggiunto il senatore, richiamando l’attenzione sulla necessità di intervenire con urgenza per rafforzare gli organici e garantire ai cittadini un’assistenza sanitaria adeguata.

L’appello si inserisce nel più ampio dibattito sulla carenza di medici e personale sanitario, una problematica che interessa numerose strutture ospedaliere italiane e che nei presidi periferici assume dimensioni ancora più delicate. Per il territorio di Gela, il potenziamento dell’ospedale Vittorio Emanuele rappresenta una priorità per assicurare la continuità dei servizi e rispondere alle esigenze di una popolazione che non può contare su alternative immediate.

Ora l’attenzione è rivolta alle istituzioni sanitarie e regionali, chiamate a individuare soluzioni concrete per colmare le carenze di organico e alleggerire il carico di lavoro sui medici già in servizio.