Procura di Marsala
Dissequestro della nave Amisos dopo la morte di due marinai
L'autopsia rivela intossicazione da monossido di carbonio; la competenza investigativa passa alle autorità maltesi
La procura di Marsala ha disposto il dissequestro della nave maltese "Amisos" che era ferma dallo scorso 22 luglio nel porto di Trapani. A bordo, mentre navigava in acque internazionali, erano morti due componenti dell’equipaggio, tutti di origine turca; per questa grave ragione il comandante del cargo, battente bandiera maltese, aveva chiesto soccorso alla Guardia Costiera di Mazara, portando la nave nelle nostre acque territoriali, davanti la costa mazarese, per far prendere a bordo delle unità della Capitaneria, che nel frattempo l’avevano raggiunta, i corpi dei due marittimi deceduti. È stata la procura di Marsala ad intervenire, disponendo l’autopsia e la nave non potendo entrare nel porto di Marsala, è stata fatta attraccare in quello di Trapani ed è così scattato il sequestro per gli accertamenti disposti dalla magistratura.
Un giallo che frattanto si è risolto. Secondo l’autopsia i due membri dell'equipaggio sono morti per intossicazione da monossido di carbonio, per asfissia. La tragica vicenda ha assunto i contorni di un grave incidente sul lavoro. Ma adesso ad occuparsene non sarà la giustizia italiana. La competenza infatti è stata trasferita alle autorità maltesi. Il dissequestro della nave è stato disposto dai pm Gianluca Prosperini e Sara Varazi.
L'allarme scattò lo scorso 21 luglio, mentre il mercantile, in viaggio dalla Germania verso la Turchia, con a bordo un carico di pneumatici triturati, lanciò la richiesta di soccorso all'autorità marittima di Mazara del Vallo. L'"Amisos" era diretta in Turchia, luogo di destinazione del suo carico. Secondo le notizie riferite dal comandante del mercantile agli investigatori della Capitaneria, i due componenti dell'equipaggio sono morti dopo essere entrati in una parte della stiva per dei controlli. Sembra che uno dei due aveva tentato di soccorrere il compagno, respirando però la mortale aria tossica. Una volta giunta al molo Ronciglio di Trapani, a bordo sono saliti anche i vigili del fuoco del Nbcr, il nucleo specializzato in analisi batteriologiche, chimiche e radiologiche. Anche per verificare se il trasporto del rifiuto speciale è a norma delle misure di sicurezza imposte dalle norme sulla navigazione. Gli atti raccolti dalla procura di Marsala, verranno ora trasmessi all'autorità giudiziaria maltese.