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Portopalo di Capo Passero

Sdraio e ombrelloni, sequestro preventivo per attività balneare all'Isola delle Correnti

Il titolare pubblica un lungo post, assicura titoli e autorizzazioni rilasciate da Soprintendenza, Comune e Asp

13 Agosto 2026, 14:28

14:30

Sdraio e ombrelloni, sequestro preventivo per attività balneare all'Isola delle Correnti

La Procura di Siracusa ha notificato alla società Lunimar un decreto di sequestro preventivo relativo all’attività balneare svolta all’Isola delle Correnti, con particolare riferimento all’utilizzo di sdraio e ombrelloni.

Il provvedimento ha suscitato la reazione del titolare dell’attività, che, attraverso un lungo messaggio pubblicato sui social, ha espresso "piena fiducia nel lavoro della magistratura", dichiarandosi «assolutamente sereno» e convinto di poter dimostrare la correttezza del proprio operato nelle sedi competenti.

Secondo quanto sostenuto dal titolare, l’attività sarebbe stata esercitata sulla base dei titoli, dei pareri e delle autorizzazioni rilasciati dalle amministrazioni competenti, ciascuna per i propri ambiti di competenza. Tra gli enti citati figurano la Soprintendenza di Siracusa, il Genio Civile, il Comune di Portopalo di Capo Passero e l’Asp di Siracusa, oltre alla documentazione amministrativa e sanitaria relativa all’attività.

Il punto centrale della contestazione, secondo la ricostruzione fornita dal titolare, riguarderebbe nello specifico l’utilizzo delle attrezzature da spiaggia. Le sdraio e gli ombrelloni, viene spiegato, sarebbero stati noleggiati autonomamente dai clienti, che li avrebbero poi posizionati sulla spiaggia secondo le proprie esigenze.

Su questo aspetto i legali dell’attività hanno già ricevuto mandato e, come annunciato dal titolare, interverranno nelle forme e nei termini previsti dalla legge, mettendo a disposizione dell’Autorità giudiziaria tutta la documentazione amministrativa e tecnica ritenuta necessaria per sostenere le ragioni della società.

Nel messaggio, il titolare ribadisce inoltre di aver sempre operato nel rispetto delle prescrizioni impartite dagli enti competenti, ponendo particolare attenzione alla tutela dell’ambiente dell’Isola delle Correnti, area considerata di particolare pregio e delicatezza.

"Non ho realizzato scavi sulla spiaggia, non ho interrato strutture o fosse, non ho eseguito opere finalizzate ad alterare l’arenile o l’habitat naturale, non sono mai entrato in spiaggia con alcun mezzo", afferma il titolare.

La linea difensiva annunciata si fonda dunque sulla distinzione tra la struttura destinata all’attività, collocata sull’area asfaltata, e le attrezzature da spiaggia utilizzate dai clienti. Secondo il titolare, l’impostazione adottata sarebbe stata quella di consentire la fruizione del territorio nel rispetto dell’ambiente, analogamente a quanto avviene quotidianamente con cittadini e visitatori che raggiungono l’arenile portando autonomamente ombrelloni e sdraio.