l'ordinanza
Etna, chiusa alle auto la strada per raggiungere il rifugio Citelli: da Fornazzo si sale a piedi. Stop anche alle quote sommitali
Ordinanza della sindaca del Comune di Milo, alla luce del caos viabilità che si è creato in cima nelle ultime sere. Tutti vogliono infatti accedere al sentiero Serracozzo
Da oggi pomeriggio c'è una novità significativa per chi vuole godersi lo spettacolo dell'Etna. Il sindaco del Comune di Milo, Maria Aurora Catalano, d'accordo con quello di Sant'Alfio Alfio La Spina, ha chiuso alle auto la strada che porta al Citelli. Fino a stamattina le auto dovevano essere lasciate sulla strada Mareneve, prima del bivio per Piano Provenzana. Unica eccezione i gruppi accompagnati dalle guide. Per tutti gli altri l'accesso era consentito solo a piedi. Ma i problemi alla viabilità negli ultimi giorni si sono moltiplicati: file di auto parcheggiate lungo la strada per chilometri, in alcuni tratti su entrambe le carreggiate, con conseguente difficoltà per far passare anche i mezzi di soccorso. «Troppe persone, l'altra notte erano tra le sei e le settemila secondo i nostri calcoli, è una questione di sicurezza», taglia corto il sindaco La Spina.
Dal pomeriggio di oggi, 13 agosto, dunque, il divieto di accesso alle auto è stato posto molto più in basso: nel borgo di Fornazzo, al bivio dove inizia la Mareneve, e anche dal lato della chiesetta di Magazzeni. Insomma, chi intende raggiungere la colata dovrà quindi cominciare la camminata molto presto: dalla frazione del Comune di Milo al Rifugio Citelli ci sono infatti quasi 14 chilometri. Oppure, per gli escursionisti più esperti, alcuni sentieri interni che accorciano il tragitto. Un divieto senza preavviso che ha generato un caos nelle ultime ore.
In serata, poi, la protezione civile regionale ha alzato il livello ad allarme a causa dell'alta probabilità di un'intensificazione delle fontane di lava. Scatta dunque lo stop alle aree sommitali, sopra i 2500 metri di altitudine. Divieto che comunque non impatta sulla fruizione del fronte lavico.