L'indagine
Il fiuto di Dea rovina la serata ad un 63enne di Monreale, ecco cosa ha scoperto il cane cinofilo
Ecco il nascondiglio sicuro per la "roba" e i provvedimenti adottati per due uomini dai carabinieri
Una tranquilla serata estiva si è conclusa con l’arresto in flagranza di un 63enne, residente nella frazione Aquino di Monreale, già noto alle forze dell’ordine e ritenuto responsabile di detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio.
L’operazione è stata condotta dai Carabinieri della Stazione di Monreale, con il supporto del Nucleo Cinofili di Villagrazia di Palermo e del cane antidroga "Dea", nell’ambito di un servizio mirato di controllo del territorio, svolto anche con personale in borghese. I militari, dopo aver osservato la cessione di una dose di cocaina a un 57enne, fermato alla guida della propria auto e segnalato alla Prefettura di Palermo quale assuntore, sono intervenuti bloccando entrambi gli uomini.
La perquisizione domiciliare, effettuata con l’ausilio dell’unità cinofila, ha portato alla scoperta di un ingegnoso sistema di occultamento: 25 dosi di cocaina e un bilancino di precisione erano nascosti in un vano ricavato sul retro di una tavola di legno avvitata alla parete della veranda; ulteriori due involucri della stessa sostanza erano celati in un analogo nascondiglio, dietro un’altra tavola fissata al muro di una dependance esterna.
Sequestrati anche materiale per il confezionamento e 2.300 euro in contanti, somma ritenuta provento dell’attività illecita. Su disposizione dell’Autorità giudiziaria, e alla luce dei precedenti specifici, il 63enne è stato tradotto presso la casa circondariale "Pagliarelli" di Palermo. Tutta la sostanza sequestrata è stata inviata al Laboratorio per le Analisi delle Sostanze Stupefacenti del Comando provinciale di Palermo per gli accertamenti qualitativi e quantitativi.