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Mare di Mondello, ancora scontro sulle analisi: Ferrandelli rassicura sulla balneabilità, La Vardera replica sullo scarico in acqua

La conferma dei dati Asp dopo la denuncia del leader di Controcorrente

14 Agosto 2026, 12:25

12:30

Mare di Mondello, ancora scontro sulle analisi: Ferrandelli rassicura sulla balneabilità, La Vardera replica sullo scarico in acqua

I nuovi dati ufficiali dell'ASP di Palermo confermano che le acque di Mondello sono completamente balneabili e prive di rischi per la salute pubblica. Ad annunciarlo è l'assessore all’Igiene e alla Sanità del Comune di Palermo, Fabrizio Ferrandelli, che ha diffuso i risultati relativi al campionamento effettuato il 12 agosto con l'obiettivo di rassicurare residenti, bagnanti e operatori economici della zona.

«Abbiamo appena ricevuto il nuovo rapporto relativo alla qualità delle acque in località Mondello - scrive Ferrandelli in una nota - riferito al campionamento effettuato dall’ASP di Palermo nella giornata del 12 agosto. Anche questi ultimi risultati, così come quelli precedenti del mese di agosto, evidenziano valori nella norma e nessun rischio di esposizione per la salute pubblica».

L'assessore aggiunge: «Alla luce degli ultimi risultati, rassicuriamo quindi la cittadinanza, i residenti, i frequentatori di Mondello e gli operatori economici della zona circa la fruibilità delle acque e l’assenza, allo stato attuale, di elementi che evidenzino un pericolo per la salute pubblica. Resta, tuttavia, una rilevante discrepanza che emerge dall’analisi della documentazione prodotta e che riguarda la tempestività della segnalazione. Il report delle acque diffuso da Controcorrente e fatto analizzare presso un ambulatorio privato reca la data del 28 luglio, ma è stato pubblicato soltanto successivamente, quando erano già disponibili rapporti costanti dell’ASP e quando era già stato effettuato un ulteriore campionamento, in data 11 agosto».

Ferrandelli critica quindi il ritardo nella comunicazione: «Una comunicazione relativa a dati potenzialmente in grado di determinare allarme nella popolazione dovrebbe, a nostro avviso, essere trasmessa tempestivamente alle autorità competenti, affinché possano essere effettuate tutte le necessarie verifiche e, qualora emergano criticità, possano essere adottate immediatamente le misure urgenti a tutela dei cittadini. Un ritardo di così tanti giorni nella trasmissione di informazioni che possono generare allarme appare certamente censurabile».

A stretto giro è giunta la replica del deputato regionale e leader di Controcorrente, Ismaele La Vardera, che contesta l'impostazione data dal Comune: «Fa sorridere come da due giorni il Comune e l’Italo-Belga, quasi come se fossero di comune accordo, hanno deciso di spostare l’attenzione sul campionamento dell’acqua che noi abbiamo prelevato direttamente da un tubo da cui usciva liquido, come ampiamente dimostrabile da diversi video, in cui si vedeva liquido che finiva in mare. E fa riflettere come le istituzioni, anziché chiedersi cosa ci fosse in quel liquido, spostino l’attenzione sul report dell’acqua. È come dire: noi abbiamo analizzato l’aria, loro analizzano l’acqua».

La Vardera prosegue affermando: «È chiaro a tutti che il liquido, su cui ricordo abbiamo trovato soglie preoccupanti di Escherichia coli, non potrà mai influenzare il campionamento del mare, ma ad un normale cittadino questi stessi personaggi avrebbero fatto barba e capelli».

Infine, il parlamentare riferisce dell'interlocuzione con i vertici sanitari e dei successivi sviluppi: «Ho sentito il capo dell’Asp di Palermo Firenze, che mi ha detto che come per magia da quei tubi, dopo la nostra denuncia, non usciva più liquido e che quindi non sono riusciti a prendere alcun campione. Ad oggi siamo in attesa del responso del sopralluogo della Guardia di Finanza, che non ho dubbi siano riusciti a prendere il liquido dal pertugio giusto. Prevedo che la Italo-Belga possa arrivare persino a dire che ci abbiamo defecato noi nella bottiglia? Aspettiamo la prossima puntata».