Mafia catanese
Ecco il codice social di “Piripicchio”: la pericolosa ostentazione su TikTok
Globo con due Americhe: l’emoticon che sancisce l’appartenenza al gruppo mafioso del giovane boss del clan Cappello
Un mappamondo con le due Americhe condivide spesso la scena come emoticon in post, reel e dirette su TikTok legate a personaggi della malavita catanese. E, facendo una ricognizione sui social, è quasi automatico vedere il pianeta terra stilizzato accompagnato alle bandiere dell’Italia e del Canada (e in aggiunta anche un lucchetto). Gli stendardi - come già rivelato da La Sicilia - sono i due modi per indicare rispettivamente il gruppo di Sebastiano Miano, detto Piripicchio, e di Pietro Gagliano, il “Puffo”. Entrambi sono stati coinvolti nell’ordinanza dello scorso 15 luglio, denominata “Oltre il Villaggio”, che ha decapitato l’organizzazione criminale dedita al traffico di droga al Villaggio Sant’Agata (zona B), al Pigno (via dei Sanguinelli) e a Librino (viale Nitta).
A svelare cosa significa il mappamondo con le due Americhe sono gli investigatori. Nel fascicolo, infatti, è citato uno stralcio dell’annotazione della polizia giudiziaria dedicata all’aspetto “social” dell’inchiesta. «Giova precisare che il simbolo con cui Sebastiano Miano si identifica nei social o viene riconosciuto da altri sodali è l’emoticon avente la forma di un globo terreste con le due Americhe, simbolo che viene usato anche da altri appartenenti al gruppo. Dalla visione dei post - aggiungono i poliziotti - si è rilevato che i sodali acclamano e osannano con apposite dediche la figura di Sebastiano Miano o ne evidenziano con emoticon la sua forza o grandezza, riportando il suo soprannome ovvero Piripicchio e\o Prk, quale leader indiscusso». La scritta Prk si nota in un post dove c’è una grafica con il mappamondo (con un cappello) e una maschera di Scream (colorata in bianco e rosso con i simboli della bandiera del Canada). La scritta recita esattamente: Prk e Niko Pandetta per sempre. Non a caso, dall’indagine è emerso che il trapper, nipote del boss Turi Cappello, ha dedicato a Miano il brano “Mentalità mafiosa”. Ma non è finita. Perché oltre alla comunicazione per identificare l’appartenenza, c’è anche la pericolosa ostentazione del denaro sporco della droga. I soldi facili servono per reclutare nuova manovalanza. «Inoltre i membri del gruppo di Miano - annotano gli investigatori - sono soliti ostentare ricchezza, attraverso post, che li ritraggono con auto e moto di grossa cilindrata, capi di alta moda e mentre fanno viaggi o frequentano centri benessere extra-lusso. E hanno anche la disponibilità di cavalli per prepararli alle corse clandestine». Un’attività illecita molto diffusa nei contesti criminali catanesi.