il racconto
Lo "sceriffo" De Luca in ronda: Taormina senza falò all'alba di Ferragosto e il sindaco depone il distintivo
All'alba il primo cittadino si è presentato con la municipale e gli ispettori ambientali e ha dovuto deporre le armi
Quando il Ferragosto è ancora immerso nel buio, sulle spiagge di Taormina arriva lo “sceriffo” Cateno De Luca. Il sindaco ha mantenuto la promessa fatta alla vigilia e, alle prime luci del 15 agosto, ha avviato personalmente i controlli lungo il litorale per verificare il rispetto delle regole e dell’ordinanza comunale.
L’obiettivo principale era scongiurare uno dei simboli più tradizionali, ma vietati, della notte di Ferragosto: i falò sulla spiaggia. E alla fine il bilancio, almeno sotto questo aspetto, è positivo: non sono stati trovati falò accesi sugli arenili di Taormina.

De Luca aveva annunciato il blitz all’alba dopo l’entrata in vigore della nuova ordinanza comunale che disciplina l’utilizzo delle spiagge e delle aree demaniali marittime. Il provvedimento vieta, tra le altre cose, l’accensione di fuochi, il campeggio e il pernottamento, oltre a regolamentare la presenza di attrezzature lasciate sulle spiagge durante la notte.
Il primo cittadino ha quindi scelto ancora una volta la presenza sul campo per controllare direttamente la situazione, trasformando la consueta notte di festa in una sorta di operazione di vigilanza straordinaria. Una modalità che rispecchia lo stile diretto di De Luca, intenzionato a garantire sicurezza, decoro e fruibilità del litorale nel giorno di maggiore affluenza dell’estate.
I controlli erano stati preceduti dalle verifiche degli ispettori ambientali, che nelle ore precedenti avevano già effettuato interventi sul territorio, compresa la rimozione di gazebo e ombrelloni lasciati incustoditi e alcuni accertamenti sui rifiuti.

Per Taormina, dunque, il primo bilancio della notte di Ferragosto registra almeno una vittoria sul fronte dei falò: nessun grande fuoco a illuminare la spiaggia e nessuna delle tradizionali scene che negli anni hanno accompagnato la notte del 15 agosto. Lo “sceriffo” De Luca ha fatto la sua ronda e, almeno su questo fronte, ha potuto deporre momentaneamente il distintivo.