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Le indagini

L'omicidio allo Zen di Palermo, ucciso per aver sorpreso i ladri nel suo garage: l'ombra del materiale conteso tra gruppi

Vito Genovese, 45 anni, trovato senza vita davanti al garage con una profonda ferita alla testa: i carabinieri indagano su un possibile tentato furto o una lite finita in tragedia e controllano le telecamere dello Zen 2.

15 Agosto 2026, 12:50

12:51

L'omicidio allo Zen di Palermo, ucciso per aver sorpreso i ladri nel suo garage: l'ombra del materiale conteso tra gruppi

È stato trovato senza vita davanti al suo garage, in una pozza di sangue. Vito Genovese, 45 anni, è morto in via Costante Girardengo, allo Zen 2, dopo essere rimasto coinvolto in una violenta colluttazione. Secondo una prima ricostruzione dei carabinieri, l’uomo avrebbe sorpreso un gruppo di ladri mentre tentava di scassinare il suo box.

La notte di sangue sarebbe cominciata dopo la segnalazione di una rissa arrivata al centralino del 112. Genovese sarebbe stato affrontato dalla banda e, poco dopo, sul posto sarebbe intervenuto anche un gruppo di persone accorso in suo aiuto. Poi il dramma: quando i sanitari del 118 e i carabinieri sono arrivati, per il 45enne non c'era più nulla da fare.

L’uomo era riverso per strada, davanti al garage. Dei protagonisti della violenta lite non c’era più traccia. Soltanto i familiari, sconvolti e disperati, si sono trovati davanti alla scena.

Sul luogo è intervenuto anche il medico legale, chiamato a chiarire le cause esatte della morte. Genovese presentava una profonda ferita alla testa, provocata da un oggetto appuntito. Tra le ipotesi al vaglio degli investigatori c’è quella che sia stato colpito con un cacciavite.

Adesso la ricostruzione di quei drammatici momenti è affidata ai carabinieri. Gli investigatori stanno verificando anche le immagini degli impianti di videosorveglianza presenti nella zona, nella speranza che qualche telecamera abbia immortalato la rissa o la fuga dei responsabili.

Alcune persone sono state accompagnate in caserma e ascoltate dagli investigatori. Restano ancora molti interrogativi da chiarire. Non è infatti accertato se all’origine della tragedia ci sia stato un vero e proprio tentativo di furto oppure se, all’interno del garage, vi fosse del materiale conteso tra i due gruppi.

Un giallo ancora tutto da ricostruire, mentre allo Zen 2 resta il dolore di una famiglia che ha perso un uomo nel modo più drammatico.