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il fatto

Ferragosto movimentato: furto al museo Accascina, rubati quattro pannelli attribuiti ad Antonello da Messina

Il sopralluogo della polizia scientifica e le indagini per risalire alla banda

16 Agosto 2026, 09:07

09:53

Ferragosto a Messina: furto al museo Accascina, rubati quattro pannelli attribuiti ad Antonello da Messina

Furto d’arte nella sera di Ferragosto a Messina.

Una banda di ignoti, approfittando del clima festoso legato anche alla tradizionale processione della Vara, è riuscita a introdursi nelle sale espositive del Museo Accascina, eludendo sistemi d’allarme e dispositivi di sicurezza, e a sottrarre quattro opere attribuite al maestro Antonello da Messina.

I ladri hanno agito con estrema precisione, asportando tre tavole su cinque del celebre Polittico di San Gregorio e la tavoletta bifronte con la Madonna e il Cristo in pietà, estratta direttamente dall’interno di una teca blindata.

Il polittico di San Gregorio

Il Polittico di San Gregorio detto anche del Rosario, di cui oggi sono state rubate tre tavolette su cinque, fu commissionato ad Antonello da Messina da Fabria Cirino, Badessa del monastero di Santa Maria extra moenia. Era originariamente composto da sei tavole raffiguranti al centro La Madonna in trono col Bambino e angeli reggicorona, detta del Rosario, così come identificata dal simbolo iconografico, il Rosario, che poggia in basso sul gradino, ai lati i Santi Gregorio e Benedetto, nel registro superiore l'Angelo Annunciante e la Vergine Annunciata, la tavola centrale della cimasa, che probabilmente raffigurava il Cristo morto sorretto dagli Angeli, è andata perduta.

La tavoletta bifronte

La tavoletta bifronte, anch’essa sottratta dai ladri, ha sul davanti la Madonna col Bambino benedicente e un francescano in adorazione, e dietro Cristo in Pietà. L’opera fu attribuita ad Antonello nel 2003 e venduta dalla casa d’aste Christiès in quell'anno alla Regione Sicilia, proveniente dalla collezione di Wilhelm Soldan nella quale si trovava dal 1930. Per le sue piccole dimensioni appare evidente la sua destinazione originaria al culto privato che utilizzava le effigi sacre per le proprie orazioni. Per confronti stilistici con la produzione pittorica certa dell’artista è stata datata concordemente dagli studiosi tra il 1465 e il 1474.

Sul posto sono intervenute le forze dell’ordine, affiancate dagli specialisti della Polizia Scientifica, che hanno avviato i rilievi tecnici per ricostruire la dinamica dell’effrazione e raccogliere elementi utili all’identificazione dei responsabili.

Tutti gli organi regionali competenti sono stati informati tempestivamente.

Per consentire i sopralluoghi e tutelare l’area interessata dalle indagini, la Direzione ha annunciato che oggi il museo resterà chiuso al pubblico.