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la verifica

Festa abusiva e lavoro nero: stangata sul lido di Fondachello a Mascali

Il controllo interforze interrompe la serata danzante e rileva gravi carenze igieniche e di sicurezza

17 Agosto 2026, 08:54

09:00

Festa abusiva e lavoro nero: stangata sul lido di Fondachello a Mascali

Un vasto controllo interforze, mirato a verificare il rispetto delle norme in materia di sicurezza, lavoro, igiene, tutela dei consumatori e pubblici spettacoli, ha interessato un noto stabilimento balneare di Fondachello di Mascali. L’ispezione ha fatto emergere una serie sistematica di gravi irregolarità amministrative, sanitarie, fiscali e giuslavoristiche, con conseguente interruzione immediata dell’evento in corso.

L’operazione, coordinata dai Carabinieri della Compagnia di Giarre, ha visto impegnati sul campo la Compagnia della Guardia di Finanza di Riposto, personale dell’Asp di Catania, ispettori della SIAE, i Vigili del Fuoco di Catania e la Polizia Locale di Mascali. Al momento dell’accesso, all’interno del lido era in corso una serata con DJ set a pagamento. Gli accertamenti hanno però evidenziato che l’intrattenimento musicale era stato organizzato in totale assenza della necessaria autorizzazione per lo svolgimento di pubblico spettacolo. La serata è stata pertanto sospesa e al titolare sono state contestate le violazioni previste dall’articolo 666 del codice penale, in relazione all’articolo 68 del TULPS, che comportano una sanzione amministrativa compresa tra 258 e 1.549 euro.

Gli inquirenti sottolineano che la disciplina del TULPS riveste un’importanza cruciale per la sicurezza pubblica: i controlli e le autorizzazioni preventive servono a verificare requisiti essenziali quali la capienza massima dei locali, la presenza di idonee vie di fuga, l’efficienza delle misure antincendio e degli impianti. Si tratta di uno strumento di prevenzione fondamentale per tutelare l’incolumità fisica di avventori e lavoratori, evitando situazioni di pericolo grave in occasione di eventi ad alto afflusso.

L’attività ispettiva non si è limitata alla serata danzante, ma ha riguardato l’intera gestione dell’esercizio, delineando uno scenario di diffusa illegalità. Sul fronte occupazionale è emerso il dato più allarmante: su 9 addetti controllati, 8 risultavano impiegati completamente «in nero». Per tale motivo è scattata la segnalazione al Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro di Catania, che adotterà i provvedimenti di competenza al termine degli approfondimenti. Sotto il profilo igienico-operativo, sono state riscontrate carenze in tema di tracciabilità degli alimenti e di pulizia dei locali. Sono state inoltre accertate violazioni della normativa sulla sicurezza nei luoghi di lavoro e in materia previdenziale. La Guardia di Finanza ha contestato la mancata emissione di documenti fiscali, mentre la SIAE ha rilevato inosservanze relative alla tutela del diritto d’autore.