l'incidente
Mistero ad alta quota: ultraleggero scompare in mare dopo il decollo da Capo d'Orlando
Droni ed elicotteri setacciano il litorale di Fuscaldo per ritrovare i due passeggeri svaniti nel vuoto
Quello che doveva essere un semplice trasferimento dalla costa messinese alla Calabria si è trasformato in una complessa operazione di ricerca tra le onde e i rilievi del Tirreno cosentino. Da ieri sera non si hanno più notizie di un ultraleggero con due persone a bordo, scomparso all’improvviso mentre percorreva la rotta tra Sicilia e Calabria.
Il volo era iniziato poche ore prima sulla costa settentrionale dell'Isola: l'apparecchio era decollato regolarmente da Capo d'Orlando, in provincia di Messina, con destinazione Sibari. L'itinerario, lineare e programmato per sorvolare il mar Tirreno prima di raggiungere la costa ionica calabrese, non è però mai stato completato.
Qualcosa, lungo l’avvicinamento, è andato storto e il mezzo non è arrivato a destinazione.
L'allarme è scattato alle 21.05 di ieri, quando i familiari dei due occupanti, preoccupati per il mancato arrivo e l’impossibilità di contattarli, hanno segnalato la scomparsa del velivolo, facendo attivare il piano della Prefettura per le persone scomparse. Le operazioni sono coordinate dal Comando dei Vigili del fuoco di Cosenza. Le ricerche si concentrano in un’area compresa tra Fuscaldo e Falconara Albanese. Sul terreno operano le squadre dei Vigili del fuoco, affiancate dal personale SAPR specializzato nell’impiego di droni per il monitoraggio a distanza.
In volo, un elicottero dell’Esercito e un velivolo dell’Aeronautica Militare in configurazione SAR (Search and Rescue) sorvolano le zone montane e il litorale interessati.
Per delimitare il perimetro d’azione, i soccorritori hanno utilizzato la triangolazione delle celle telefoniche, definendo un cono di ricerca basato sui segnali mobili.
L’ultimo riscontro certo colloca l’aggancio del telefono cellulare in località Sannati, nel territorio comunale di Fuscaldo. Nonostante il massiccio dispiegamento di mezzi terrestri e aerei, finora le battute non hanno dato esito. Le attività proseguiranno senza sosta per tutta la giornata odierna.
L’aviosuperficie da cui è decollato ieri sera l’ultraleggero ora disperso in Calabria si trova all’estremità del lungomare Anna Rita Sidoti di Capo d’Orlando, in contrada Tavola Grande, a pochi metri dall’impianto di depurazione e dalla pista adibita all’elisoccorso. «È un aeroclub gestito da privati — riferisce un residente della zona — ma ormai è utilizzato raramente, saranno quattro o cinque i soci abituali. Di tanto in tanto viene qualcuno a tosare l’erba, ma la struttura non è più curata come qualche anno fa». L’area risulta soltanto in parte recintata; all’interno si notano due piccoli manufatti in stato di semiabbandono. Al momento sono presenti in sosta due velivoli ultraleggeri.