Cronaca
Questura di Ragusa, trenta provvedimenti restrittivi sul fronte sicurezza
Dal codice rosso ai Dacur: ecco quali sono le misure adottate
La Polizia di Stato di Ragusa rafforza la propria azione di prevenzione, affiancando all’attività di contrasto ai reati una strategia mirata contro l’illegalità diffusa. Nei giorni scorsi il Questore della provincia ha adottato ben trenta misure di prevenzione nei confronti di soggetti ritenuti socialmente pericolosi, un segnale di fermezza che conferma la centralità della sicurezza pubblica nel territorio ibleo.
Nel dettaglio, sono stati notificati due ammonimenti per violenza domestica, quattordici avvisi orali, sei fogli di via obbligatori con divieto di ritorno in diversi comuni della provincia e sei provvedimenti D.AC.UR, lo strumento che vieta l’accesso a specifiche aree urbane a chi reitera comportamenti molesti o pericolosi, come l’ubriachezza molesta o atti contro il decoro.
A questo quadro si aggiungono due misure emesse dal Tribunale – Sezione Misure di Prevenzione di Catania che ha accolto integralmente le proposte avanzate dalla Questura di Ragusa. Il primo provvedimento riguarda l’applicazione della Sorveglianza Speciale con divieto di avvicinamento alla parte offesa e braccialetto elettronico, attivata d’urgenza nell’ambito delle tutele previste dal “Codice Rosso”. Il secondo dispone la Sorveglianza Speciale con obbligo di soggiorno nel comune di residenza per un soggetto stabilmente dedito ad attività illecite.
Le misure arrivano al termine di un’attività di analisi e controllo capillare condotta dagli uffici della Questura, in sinergia con i Commissariati distaccati e le altre forze di polizia. L’obiettivo è intercettare e neutralizzare sul nascere condotte potenzialmente pericolose, utilizzando gli strumenti che la legge mette a disposizione per prevenire la reiterazione dei reati e scongiurare conseguenze più gravi.
Questa risposta istituzionale conferma la linea di rigore adottata dalla Polizia di Stato nel ragusano, con particolare attenzione ai reati predatori, alle truffe ai danni di soggetti vulnerabili e alla violenza di genere. Un impegno che punta a rafforzare la percezione di sicurezza e a tutelare la comunità attraverso interventi tempestivi e mirati.