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Nicolosi

Nuovi raid notturni al cimitero: tombe profanate e saccheggiate

Furti e profanazioni nel cimitero di Nicolosi: statue di bronzo e ricordi rubati, residenti chiedono recinzione e telecamere

17 Agosto 2026, 18:32

18:40

Nuovi raid notturni al cimitero: tombe profanate e saccheggiate

Un’ondata di sdegno e amarezza travolge la comunità di Nicolosi in seguito a una serie di furti e atti vandalici messi a segno all’interno del cimitero comunale. Approfittando dell’oscurità e dell’assenza di un impianto di videosorveglianza, ignoti si sono introdotti nel luogo sacro, asportando dalle tombe dei defunti vasi, arredi sacri e diverse statue in bronzo.

Ad accorgersi dell’increscioso accaduto sono stati gli stessi parenti dei defunti che, recatisi presso la struttura per fare visita ai propri cari, si sono trovati di fronte a uno scenario di desolazione. I danni non sono soltanto materiali ma profondamente simbolici e affettivi: il furto di oggetti commemorativi e l’asportazione di elementi decorativi di pregio rappresentano un’offesa al dolore dei familiari e alla memoria di chi non c’è più.

A questo si aggiunge un pesante impatto economico, dato il costo elevato richiesto per la sostituzione di statue e manufatti in metallo. Il fenomeno del furto di materiali pregiati come il bronzo e il rame continua a colpire diversi cimiteri della provincia etnea, alimentando un mercato nero che garantisce facili guadagni ai malintenzionati.

Tuttavia, a Nicolosi la situazione appare grave e diffusa. Già lo scorso mese di maggio si era registrato un episodio analogo, quando una cittadina aveva pubblicamente denunciato la profanazione della tomba dei propri nonni, danneggiata e spogliata di vari oggetti ricordo. Oltre ai raid notturni, a preoccupare i frequentatori del cimitero è lo stato complessivo della struttura.

Da tempo diversi residenti segnalano il cedimento di un muro perimetrale in un’area del camposanto: un crollo mai ripristinato che di fatto agevola l’intrusione di malintenzionati, rendendo l’intero complesso estremamente vulnerabile e privo di protezioni adeguate. La reazione dei cittadini nicolositi, amplificata dai commenti e dalle segnalazioni sui canali social, è unanime. Esasperata da episodi ripetuti e da un senso di insicurezza crescente, la popolazione chiede alle istituzioni locali un intervento rapido e risolutivo.

Le richieste principali riguardano il ripristino immediato della recinzione muraria danneggiata e l’installazione di un sistema di telecamere di sicurezza, ritenuto uno strumento fondamentale per monitorare gli accessi, deterrente per futuri raid e supporto alle forze dell’ordine nell’individuazione dei responsabili. L’episodio è stato formalmente segnalato agli organi preposti per l’avvio delle indagini.