Aggiungi La Sicilia come fonte preferita English Version Translated by Ai
18 agosto 2026 - Aggiornato alle 08:00
Aggiungi La Sicilia come fonte preferita su Google
×

La denuncia

Laboratori privati chiusi per le analisi e code in quelli pubblici

I consiglieri Gioveni e Vaccarino chiedono al Sindaco di adottare un sistema di turnazione simile a quello delle farmacie

18 Agosto 2026, 06:00

Laboratori privati chiusi per le analisi e code in quelli pubblici

Agosto di disagi per molti cittadini costretti a lunghe code per poter effettuare esami di laboratorio. La chiusura per l'intera settimana dei laboratori di analisi privati convenzionati sta provocando, infatti, pesanti disagi, con lunghe code e tempi di attesa nei pochi centri pubblici rimasti operativi, ossia quelli degli ospedali e dell’Asp. A denunciare la situazione sono i consiglieri comunali Libero Gioveni, capogruppo di Fratelli d'Italia, e Benedetto Vaccarino, capogruppo di MPA Autonomisti, che chiedono un intervento urgente del sindaco Federico Basile, nella sua qualità di massima autorità sanitaria locale. Il problema, secondo i due consiglieri, riguarda soprattutto i pazienti affetti da patologie gravi, comprese quelle oncologiche e neurodegenerative, che necessitano di effettuare periodicamente esami e prelievi del sangue e che non possono rinviare i controlli in funzione della chiusura estiva dei laboratori.

«È certamente inaccettabile assistere a file chilometriche e interminabili negli unici laboratori analisi aperti in questa settimana post-Ferragosto» sottolineano Gioveni e Vaccarino, evidenziando come la chiusura dei centri privati stia concentrando un numero elevatissimo di utenti nei laboratori degli ospedali cittadini e delle altre strutture pubbliche, creando moltissimi disagi agli utenti e alle strutture. Da qui la proposta di introdurre anche per i laboratori privati convenzionati con il Servizio sanitario regionale un sistema di turnazione analogo a quello previsto per le farmacie. L'obiettivo, spiegano i due capigruppo, sarebbe garantire comunque un servizio minimo durante i periodi di maggiore criticità, senza compromettere il diritto alle ferie degli operatori sanitari.

«Basterebbe prevedere a turno l'apertura di soli due laboratori in città, uno nella zona nord e uno nella zona sud, e al massimo un terzo nella zona centrale», l’idea lanciata dai consiglieri che chiedono al sindaco Basile di intervenire con le forme previste dalla legge per alleggerire, già nell'attuale settimana, la pressione sui laboratori pubblici. «Chiediamo al sindaco Basile con le forme di legge a lui consentite – scrivono Gioveni e Vaccarino – di alleggerire il carico di lavoro nei laboratori pubblici, consentendo ai cittadini che necessitano di fare i prelievi del sangue per gravi patologie di ricevere un adeguato servizio sanitario, attraverso una riapertura parziale e a rotazione dei laboratori privati».

Obiettivo conciliare il legittimo diritto alle ferie degli operatori sanitari con la necessità di garantire continuità nell'accesso alle prestazioni e, in particolare, il pieno diritto alla salute dei pazienti più fragili.