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17 agosto 2026 - Aggiornato alle 21:31
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l'eruzione

Etna in attività: colata in raffreddamento nella Valle del Bove, nuova bocca a Monte Rittmann e nube della Voragine

Tremore elevato, reti GNSS e clinometriche sostanzialmente stabili

17 Agosto 2026, 19:06

20:30

Etna

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L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Osservatorio Etneo, rende noto che dalle misurazioni termiche condotte questa mattina sul terreno dal personale Ingv-Oe, "il campo lavico nella Valle del Bove risulta complessivamente in fase di raffreddamento, sebbene rimanga attiva una bocca a quota 1900 m che alimenta una colata che arriva a quota di circa 1600 m".

L’episodio esplosivo delle 8:09 ha "provocato il collasso del versante orientale del cono di Monte Rittmann, determinando l’apertura di una nuova bocca effusiva a quota 2350 m; da questa si è generata una colata lavica di circa 500 metri, che si è tuttavia subito arrestata e raffreddata. Persiste infine un’attività esplosiva ad intensità variabile presso il cratere della Voragine, dove la nube eruttiva ha raggiunto un’altezza di circa 6000 m s.l.m., disperdendosi in direzione Sud-Est".

Sul fronte sismico, prosegue l’Ingv nel suo aggiornamento, nel corso della giornata "l’ampiezza media del tremore vulcanico non ha mostrato variazioni significative, mantenendosi con stazionarietà su valori elevati. I centroidi delle sorgenti del tremore risultano localizzati nell’area del cratere Voragine, a una quota di circa 3000 m sopra il livello del mare. L’attività infrasonica è stata parecchio variabile mantenendosi fino allo stato attuale su livelli basso e medio".

Dalle 12:30, "gli eventi infrasonici, che hanno generalmente mostrato ampiezze medie, sono stati prodotti quasi esclusivamente dal Cratere di Nord Est e solo occasionalmente dal cratere Voragine".

Per quanto concerne la deformazione del suolo, dalla più recente finestra di osservazione la rete GNSS non evidenzia variazioni significative, così come la rete clinometrica. In particolare, il "clinometro di Cratere del Piano mostra un andamento oscillante entro 0.5 microradianti che riflette l’attuale variabilità dell’attività vulcanica", conclude la nota.