Attualità
Ispica e la stele imbrattata, il sindaco denuncia ai carabinieri
Il primo cittadino ha fatto avviare le azioni di ripulitura dopo l'atto di vandalismo
Il senso civico e la tutela della memoria comune non si piegano all’inciviltà. A Ispica sono partiti i lavori di ripristino della stele dedicata alle vittime di mafia, gravemente deturpata da ignoti: uno sfregio che ha colpito non solo un monumento, ma i valori fondanti dell’intera collettività.
Alla ferma condanna dell’atto vile sono seguiti interventi immediati. Questa mattina il sindaco, Pierenzo Muraglie, ha sporto formale denuncia presso la Stazione dei Carabinieri. Le forze dell’ordine hanno già avviato gli accertamenti per risalire ai responsabili: episodi del genere non saranno né tollerati né minimizzati e la giustizia farà il suo corso.
L’occasione del restauro si è trasformata in un’azione più ampia di pulizia e manutenzione dell’area circostante, con un duplice obiettivo: cancellare ogni traccia dell’oltraggio e restituire al memoriale il decoro che gli spetta, affinché torni a essere un presidio integro di legalità, memoria e speranza.
“Di fronte all’offesa dei vandali – rileva il primo cittadino – la comunità risponde unita con i fatti, la cura e la partecipazione attiva.
Un ringraziamento sentito e doveroso va a Giancarlo Burgio per il generoso contributo volontario reso in favore della nostra comunità. È grazie alla dedizione e all’impegno concreto di cittadini come lui che i simboli della nostra storia e della lotta alla mafia tornano a risplendere più forti di prima.