Sanità
Nuovo ospedale, Cannata rilancia l'iter e punta alla gara di novembre
Il parlamentare di Fratelli d'Italia: integrazione finanziaria superata, decreto alla Corte dei Conti e bando Invitalia previsto entro l'anno, con espropri, bonifiche e 372 milioni pronti per la realizzazione
Il nuovo ospedale non è più soltanto un progetto atteso da anni, ma un iter da accompagnare passo dopo passo fino alla sua concreta realizzazione. In questo percorso assume un peso significativo l’impegno del parlamentare nazionale Luca Cannata (FdI) che ha seguito da vicino le procedure, sollecitando gli interlocutori istituzionali e mantenendo alta l’attenzione su un’opera strategica per il futuro della sanità del territorio. Un’azione fatta di pressioni, interlocuzioni e monitoraggio costante, con l’obiettivo di evitare ulteriori rallentamenti e trasformare finalmente le attese in fatti concreti.
«Sul nuovo ospedale è il momento di ristabilire la realtà dei fatti. L’iter procede secondo i passaggi previsti e, mentre qualcuno continua ad alimentare polemiche e preoccupazioni, si sta già lavorando concretamente alle fasi successive. Su un’opera così importante servono serietà, responsabilità e soprattutto conoscenza degli atti».
Il vicepresidente della Commissione Bilancio della Camera sottolinea come «in questo periodo abbiamo seguito costantemente il dossier insieme al commissario straordinario Guido Monteforte e in raccordo con il Governo Meloni, i ministeri della Salute, dell’Economia e delle Finanze e la Regione Siciliana. Ci sono stati passaggi complessi e criticità che hanno richiesto interventi e interlocuzioni istituzionali, ma li abbiamo affrontati e superati uno dopo l’altro, accompagnando ogni fase del procedimento. Un lavoro costante che, come lo stesso Commissario straordinario ha già più volte confermato, ho seguito personalmente dal primo momento nelle sedi competenti, contribuendo al positivo avanzamento dell’iter. Oggi la situazione è chiara. Superato il nodo dell’integrazione finanziaria attraverso l’Addendum ex articolo 20, il relativo decreto è alla Corte dei Conti per la fase di controllo e registrazione. Parallelamente Invitalia, incaricata della procedura di gara in raccordo con la struttura commissariale, sta predisponendo il bando, con la pianificazione di arrivare alla pubblicazione entro novembre, una volta completata la registrazione del decreto».
Nel frattempo la struttura commissariale non è ferma. Sono in corso, ricorda Cannata, le procedure di espropriazione per acquisire i sedimi sui quali sorgerà l’ospedale e, nel periodo necessario per arrivare alla gara, saranno portate avanti anche la bonifica dagli eventuali ordigni bellici e le prospezioni archeologiche. Il progetto è già pronto.
«Questi sono i fatti e questa è la realtà dell’iter che la struttura commissariale sta portando avanti. Parliamo di un investimento complessivo di oltre 372 milioni di euro, sostenuto per circa il 95 per cento da risorse statali e per il restante 5 per cento dalla Regione Siciliana. Abbiamo affrontato e superato anche il passaggio finanziario più complesso e adesso il percorso procede verso la gara e la fase realizzativa. Dovremmo tutti accompagnare positivamente ogni passo avanti di un’opera attesa da decenni, invece di cercare continuamente un motivo per alimentare nuove polemiche. Il nuovo ospedale appartiene a Siracusa e alla sua provincia. Le polemiche costruite su presunti blocchi non aiutano nessuno e rischiano soltanto di fare male al territorio. Continuerò a lavorare per raggiungere l’obiettivo e non consentirò che venga mistificato il lavoro istituzionale svolto. La salute dei cittadini è troppo importante per diventare terreno di polemiche».