sanità
Violenza in ospedale, il Cannizzaro introduce un sistema anti aggressioni: telecamere collegate alla Questura
Dopo gli ultimi due casi l'azienda sanitaria annuncia l'introduzione di un innovativo sistema. Ecco come funzionerà
L'ospedale Cannizzaro di Catania introduce un sistema di deterrenza contro le aggressioni al personale sanitario. Nelle ultime settimane si sono registrati gli ultimi due casi, uno nel reparto di Rianimazione (a cui si riferiscono le foto dell'articolo) e l'altro al pronto soccorso. Episodi che si sommano a una lunga scia di violenza contro medici, infermieri e operatori socio sanitari. Così l'azienda sanitaria ha deciso di introdurre delle novità: un collegamento diretto con la Questura in situazioni di pericolo. Il sistema è già stato provato ed è in fase di collaudo, entro un paio di settimane dovrebbe entrare in funzione.
«Le aggressioni fisiche e verbali che si sono consumate all’interno della nostra struttura – afferma il direttore generale Salvatore Giuffrida – meritano la più dura condanna: nulla può giustificare gli atti di violenza nelle strutture sanitarie, che garantiscono senza sosta il diritto alla salute di tutti. L’Azienda non è disposta a tollerare alcuna forma di prevaricazione ed è impegnata a garantire la tutela dell'incolumità del personale e con esso di tutti i pazienti».
Da qui la decisione di far «entrare in funzione un innovativo sistema volto a garantire una risposta immediata a tutela dei lavoratori. Tale sistema consentirà la immediata comunicazione tra tre le aree ospedaliere a più alto rischio e le forze dell'ordine. Oltre a costituire un deterrente nei confronti di chi ritenesse di poter trasformare i luoghi di cura in teatri di violenza, il sistema consentirà l’attivazione di allarmi prioritari e l’azzeramento dei tempi di intermediazione per la richiesta di soccorso».
Negli spazi a rischio come il pronto soccorso sono state già montate delle telecamere. In sostanza, in caso di situazioni di pericolo i sanitari possono far scattare un collegamento immediato con la polizia che potrà visionare le immagini in diretta e intervenire senza necessità di chiamate.
Gli ultimi due episodi di violenza risalgono al 9 e al 12 agosto: il primo un vero e proprio assalto al reparto di Rianimazione da parte di alcuni parenti “disperati” per la morte di una paziente, quarantenne e madre di due bimbi. Nel secondo caso si è trattato di un uomo in stato di agitazione psicomotoria che ha dato in escandescenza aggredendo due medici, un infermiere e un ausiliare.
Nelle scorse settimane anche il Policlinico di Catania ha deciso di introdurre delle novità per ridurre le aggressioni. In questo caso al personale dei reparti a rischio sono state date delle bodycam.
La Direzione Strategica dell'azienda intende ora rispondere fattivamente e intanto rivolge ancora una volta un profondo ringraziamento a tutti i professionisti che con dedizione e professionalità continuano a svolgere il loro lavoro ogni giorno, a maggior ragione in un periodo particolarmente impegnativo come l’attuale caratterizzato dall’inevitabile forte pressione legata alle varie emergenze in atto.


