Palermo
Autisti inidonei Amat richiamati per controllare le strisce blu, ma marcano visita
Su 13 dipendenti dispensati dalla guida, si presentano solo in tre ma tutti producono certificato medico. Polemica sull’esenzione delle donne dai turni di notte
“Precettati" in 22, scremati a 13, infine ridotti agli unici tre che si sono materialmente presentati. Ma tutti con il certificato medico in mano. Ci aveva puntato, il presidente dell’Amat Giuseppe Mistretta, su quel gruppo di autisti inidonei alla guida, da dirottare a presidio delle strisce blu. Invece niente. Stallo. Uno, grande, a dispetto dei circa quattromila blu, supplementari concessi ad Amat soltanto il 10 agosto. Il numero di addetti non sarà rimpolpato, nonostante le lettere fatte recapitare alla dozzina abbondante di autisti inidonei, tra gli oltre cento in attesa di sistemazione e dislocati nei vari uffici, compreso il deposito.
Mistretta respinge conclusioni frettolose e dice: «Il diritto alla salute è sacro, ovviamente. Valuteremo le certificazioni e trarremo le nostre conclusioni». Davide Traina, segretario regionale Fit Cisl, sposta l’asticella: «Il problema non sono né gli inidonei né gli autisti, ma una governance che fa acqua per la mancanza del direttore generale e di altre figure dirigenziali», proprio mentre sul tavolo del sindaco Roberto Lagalla è adagiata la richiesta di assunzione di 50 autisti interinali a partire dal 10 ottobre per attendere l’espletamento del concorso prima bloccato per presunte irregolarità, poi ripreso con riserva. Costo dell’operazione, circa 800mila euro. Ma i problemi in Amat camminano in coppia, come gli ausiliari del traffico. L’idea pare buona, “scoppiare” le coppie in giro per Mondello, dove vige la sosta tariffata fino a mezzanotte, e affiancare a ciascun ausiliario un’unità della Sicurtransport, appaltatrice dei controlli sui mezzi. UIteriore vantaggio, di fatto, raddoppiare le squadre. La soluzione esenta le donne, vista l’ora tarda. Da fonti sindacali si apprende della stizza degli ausiliari uomini sia rispetto all’esenzione delle colleghe sia per l’accompagnamento esterno.
Sabrina Figuccia, capogruppo leghista e presidente della terza commissione, giudica un «flop il tentativo di impiegare i 22 inidonei. Senza entrare nel merito di una scelta in linea di principio condivisibile che mirava a valorizzare il personale già in forza all’azienda, non si può non rilevare che qualcosa non abbia funzionato. Che fine ha fatto il personale ausiliario già assunto per il servizio di controllo della sosta? Dei circa 60 ausiliari entrati in servizio, oggi poco più della metà, sembrerebbe effettivamente impiegata. E chi lavora sul campo è costretto a operare in condizioni che definire difficili è un eufemismo». Giulia Argiroffi e Ugo Forello di Oso Controcorrente, definiscono «goffo il tentativo di Mistretta. I numeri sugli inidonei alla guida tra i neoautisti aprono uno scenario inquietante: o siamo tutti scemi al punto da credere che sia possibile che più della metà degli autisti risulti non idonea subito dopo un concorso, oppure occorre verificare se qualcuno abbia barato sulle assunzioni e sulle certificazioni mediche. E se una persona viene dichiarata non idonea alla guida, come può essere ritenuta idonea a un servizio che prevede di stare in strada, in piedi, anche otto ore al giorno?».