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Il caso

Favignana: il sindaco chiede la revoca delle concessioni

Pagoto scrive alla Regione; il Comune ordina demolizione a Cala Pirreca e blocca punto ristoro a Cala Grande

18 Agosto 2026, 15:27

15:30

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Favignana

Eppur qualcosa si muove. Il sindaco Giuseppe Pagoto alla vigilia di Ferragosto avev

a maggioranza che sostiene il sindaco Pagoto, rendendosi disponibile ad accogliere la proposta dell'opposizione, ha però affermato che si dovrebbe discutere non tanto dell'immodificabilità dei luoghi quando di quale futuro si vuole per le Isole Egadi. Sembra voler dire come questi impianti realizzati nelle aree demaniali garantiscono occasioni di lavoro che non possono restare non considerate: «Le Egadi hanno bisogno di strumenti di salvaguardia nelle more dell'approvazione del Pug e del Pudm. Ma questo deve essere il punto di partenza di una discussione molto più ampia: quale modello di sviluppo vogliamo per le nostre isole? Quale equilibrio vogliamo tra tutela del territorio, turismo, lavoro, residenzialità e qualità della vita? È di questo che vogliamo parlare».

a scritto all'assessore regionale al Territorio e Ambiente, Giusy Savarino, per chiedere di revocare o modificare alcune concessioni rilasciate nell'ambito del demanio marittimo. Gli uffici comunali tra il 14 e ieri hanno perfezionato due distinti atti amministrativi, uno con il quale si rigetta il progetto per un punto di ristoro a Cala Grande, l'altro che impone la demolizione delle opere abusive costruite a Cala Pirreca. La presidente del Consiglio comunale ha intanto convocato una seduta straordinaria per il 21 agosto, accogliendo la richiesta avanzata dalla minoranza. Comune denominatore di tutto questo la difesa dell'isola capoluogo dell'arcipelago delle Egadi, dall'assalto indiscriminato della sua costa, che sta mettendo in pericolo i delicati equilibri ambientali.

La vicenda è nota. Con il silenzio assenso nel tempo Favignana è stata oggetto di insediamenti in zone ricadenti nel demanio marittimo. Argomento da tempo al centro del dibattito politico. Si è anche costituito un comitato civico "Salviamo lo Stornello", diverse interrogazioni sono state presentate all'Ars, quasi solitaria interrogante la deputata pentastellata Cristina Ciminnisi. Alcuni progetti sono stati bloccati, altri sono stati realizzati. Uno di questi, a Cala Pirreca, è da ieri oggetto di un'ordinanza di demolizione. La minoranza con i consiglieri Sammartano, Sinagra e Lo Iacono, hanno chiesto un Consiglio straordinario per approvare un atto di indirizzo al fine di impegnare la Giunta a determinare l'immodificabilità dei luoghi. Dopo un tira e molla la maggioranza ha deciso di aderire e quindi venerdì si terrà la riunione consiliare.

La maggioranza che sostiene il sindaco Pagoto, rendendosi disponibile ad accogliere la proposta dell'opposizione, ha però affermato che si dovrebbe discutere non tanto dell'immodificabilità dei luoghi quando di quale futuro si vuole per le Isole Egadi. Sembra voler dire come questi impianti realizzati nelle aree demaniali garantiscono occasioni di lavoro che non possono restare non considerate: «Le Egadi hanno bisogno di strumenti di salvaguardia nelle more dell'approvazione del Pug e del Pudm. Ma questo deve essere il punto di partenza di una discussione molto più ampia: quale modello di sviluppo vogliamo per le nostre isole? Quale equilibrio vogliamo tra tutela del territorio, turismo, lavoro, residenzialità e qualità della vita? È di questo che vogliamo parlare».