Aggiungi La Sicilia come fonte preferita English Version Translated by Ai
18 agosto 2026 - Aggiornato alle 16:20
Aggiungi La Sicilia come fonte preferita su Google
×

Il convento

Crollo al complesso di Santa Maria di Gesù a Piazza Armerina

Un'ampia porzione del tetto è ceduta: il bene è del Comune, cittadini e proprietari chiedono messa in sicurezza e restauri.

18 Agosto 2026, 16:05

16:10

Crollo al complesso di Santa Maria di Gesù a Piazza Armerina

Un nuovo grave crollo ha interessato il complesso monumentale di Santa Maria di Gesù, in contrada Rambaldo, adiacente al cimitero monumentale. A cedere è stata un'altra vasta porzione del tetto dell'antico convento, aggravando le già precarie condizioni di uno dei siti storici più importanti della città. Il complesso monumentale e l'intera area sono di proprietà del Comune di Piazza Armerina. Da anni cittadini e proprietari di tombe e cappelle segnalano lo stato di degrado e i rischi presenti nel convento e nel cimitero, chiedendo interventi di manutenzione, messa in sicurezza e recupero.

Edificato nella prima metà del Quattrocento dai Frati Minori Osservanti, il convento ha subito nel tempo un progressivo deterioramento: porzioni delle murature e delle coperture sono crollate, mentre vegetazione, radici degli alberi, umidità e dissesti del terreno hanno contribuito ad aggravare le condizioni delle strutture. Criticità interessano anche il cimitero monumentale, con viali dissestati, muri lesionati, vegetazione invasiva e difficoltà nel raggiungere alcune sepolture. Una situazione che preoccupa soprattutto i proprietari di tombe e cappelle per il rischio di ulteriori danni. Il nuovo cedimento rende ancora più urgente una verifica delle condizioni strutturali e la messa in sicurezza dell'intero complesso comunale, sottoposto a tutela per il suo interesse storico e culturale. Già il Piano regolatore generale del 1987 prevedeva per Santa Maria di Gesù un Piano particolareggiato di recupero e restauro, rimasto finora senza concreta attuazione. Dopo l'ennesimo crollo, dalla comunità torna la richiesta di interventi concreti per impedire che un altro pezzo della storia di Piazza Armerina vada definitivamente perduto.