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18 agosto 2026 - Aggiornato alle 16:59
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il bilancio

Etna, in 10 giorni 45mila passeggeri dirottati sugli aeroporti di Comiso e Trapani (che si autopromuovono)

Finita l'emergenza, la Sac e l'Airgest, le società che gestiscono i due scali minori, fanno i conti e si assegnano un voto alto

18 Agosto 2026, 16:07

16:10

aeroporto trapani

Finita l'emergenza, arrivano i bilanci. A dare i numeri sono la Sac e l'Airgest, le due società che gestiscono gli aeroporti di Comiso e Trapani, gli scali che insieme a Palermo hanno dovuto assorbire una parte del traffico aereo paralizzato a Catania a causa della cenere dell'Etna.

La Sac, alla guida sia di Fontanarossa che di Comiso, si auto promuove. «Un’emergenza complessa, nel pieno della stagione estiva, trasformata in una prova di efficienza, coordinamento e responsabilità. È quella affrontata dall’Aeroporto di Comiso nei giorni dell’emergenza legata all’eruzione dell’Etna, quando la necessità di garantire continuità operativa e assistenza ai passeggeri ha richiesto uno sforzo straordinario da parte dell’intero sistema aeroportuale siciliano».

I numeri: tra il 7 e il 15 agosto, lo scalo ha gestito complessivamente 324 voli e oltre 38mila passeggeri. Nel dettaglio, i voli dirottati da Catania a Comiso sono stati 228, con oltre 23mila passeggeri complessivamente gestiti, in aggiunta a 96 movimenti programmati, relativi a 15 mila passeggeri.

Quindi il ringraziamento per «il lavoro sinergico tra SAC, ENAC, ENAV, Protezione Civile Regionale, Assessorato alle Infrastrutture, Forze dell’Ordine, Vigili del Fuoco, Agenzia delle Dogane e tutti i partner aeroportuali, insieme al personale dell’aeroporto, impegnato ben oltre la normale operatività. In situazioni come questa - scrive Anna Quattrone, presidente di Sac - bisogna essere capaci di fare squadra, assumersi responsabilità e mettere le esigenze dei passeggeri al centro di ogni decisione».

Dall'altra parte dell'isola, è Airgest a promuovere a pieni voti la gestione dello scalo di Trapani. Il presidente Salvatore Ombra ha scritto una lettera al governatore Renato Schifani e all'assessore alle Infrastrutture Alessandro Aricò (cioè al socio di maggioranza della stessa società, visto che la Regione detiene il 99 per cento delle quote) e ha voluto renderla pubblica. «Un sentito ringraziamento per il prezioso e tempestivo sostegno», scrive.

Anche qui, i numeri: «Abbiamo assistito complessivamente 230 movimenti aerei in più rispetto all'ordinario, per un totale di oltre 22mila passeggeri. Una simile mole di traffico dirottato avrebbe potuto generare gravi disagi, se non fosse stato per la straordinaria macchina organizzativa messa in campo dalla Regione, che ha saputo coordinare con efficacia i diversi soggetti coinvolti».

A riprova, Ombra cita «la riunione straordinaria indetta per il giorno 12 agosto dallo stesso assessorato, che ha visto la partecipazione di tutti gli attori del comparto pubblico regionale, coordinati dall'assessorato ai Trasporti, consentendo una gestione tempestiva e unitaria dell'emergenza». Il presidente di Airgest cita e ringrazia anche l'Azienda siciliana trasporti (Ast), «i cui autobus hanno garantito ai numerosi passeggeri in transito i collegamenti verso Trapani, Palermo e Catania: un supporto essenziale in una realtà, quella dell'aeroporto di Trapani-Birgi, priva ancora di un collegamento ferroviario e per la quale il trasporto su gomma rappresenta l'unica alternativa di mobilità».