Porto insabbiato
Tremestieri, scattano i rilievi per il dragaggio dei fondali
Si attende da mesi il rilascio dell’autorizzazione ambientale dalla Regione ma l'iter si è impantanato
Da venerdì a lunedì 24 agosto, nell’approdo di Tremestieri saranno eseguiti rilievi morfobatimetrici. Si tratta di un’attività predisposta dall’Autorità di sistema portuale e propedeutica alla caratterizzazione ambientale dei sedimenti, passaggio necessario per ottenere l’autorizzazione indispensabile alla successiva esecuzione degli interventi di dragaggio dei fondali. A eseguire i rilievi sarà la società Cada srl di Menfi, incaricata delle indagini attraverso l’imbarcazione “Pellican I”.
Per garantire la sicurezza della navigazione durante le operazioni, la Capitaneria di porto ha disposto una serie di divieti e prescrizioni negli specchi acquei interessati dai lavori. Per tutta la durata delle attività sarà istituita una fascia di sicurezza di 500 metri attorno ai mezzi navali impegnati nelle indagini. All’interno dell’area non sarà possibile navigare, ancorare o sostare con qualsiasi unità navale. Vietate anche le immersioni con qualunque tecnica, le attività di pesca e qualsiasi altra attività che possa intralciare o compromettere lo svolgimento dei rilievi. Non è invece previsto uno stop al servizio di traghettamento. I comandanti delle navi di linea dovranno però prestare la massima attenzione alla presenza dei mezzi nautici e degli operatori tecnici subacquei impegnati nei prelievi necessari alla caratterizzazione dei sedimenti. Le manovre di ingresso e uscita dall’approdo dovranno essere effettuate in condizioni di sicurezza e alla velocità minima consentita, coordinandosi con i mezzi impegnati nelle attività.
Il passaggio dei rilievi rappresenta un ulteriore tassello in un iter che si trascina da tempo. Da oltre un anno si attende dalla Regione il rilascio dell’autorizzazione ambientale necessaria per procedere con il dragaggio. Una situazione sulla quale, in più occasioni, è intervenuto anche il sindacato Uil, sollecitando le istituzioni ad accelerare l’iter autorizzativo. Nel frattempo, l’Autorità di sistema ha affidato nei mesi scorsi alla Castrovinci Costruzioni la manutenzione dei fondali dell’approdo emergenziale per i prossimi quattro anni. L’appalto è stato assegnato all’impresa che ha presentato un ribasso del 27,41 per cento. L’accordo quadro prevede un valore massimo stimato di 2,3 milioni di euro per i lavori, mentre l’importo complessivo dell’intervento sfiora i 3 milioni. I singoli lavori saranno affidati attraverso successivi contratti applicativi, sulla base delle esigenze operative che emergeranno nel periodo di validità dell’accordo.