il soccorso
San Vito Lo Capo: la catena del soccorso tra Guardia costiera, vigili del fuoco e privati trasforma una disavventura a lieto fine
Un pomeriggio movimentato in un tratto di mare che in questo momento è gettonato
Disavventura a lieto fine per una famiglia di quattro persone trovatasi lunedì pomeriggio con la barca ferma nello specchio d'acqua a qualche miglio davanti al faro e con del fumo che usciva dal vano motore. L'intervento della Guardia Costiera, anche grazie a dei privati che hanno messo a disposizione un loro gommone per raggiungere l'imbarcazione in difficoltà, e poi anche dei vigili del fuoco, ha permesso di chiudere bene quanto accaduto.

Lunedì pomeriggio l'allarme è arrivato al numero 1530. La Guardia Costiera percepita la gravità del momento, e non avendo un proprio mezzo, nella zona prossima a dove l'imbarcazione si trovava in avaria, ha comunque presto visto impegnato il personale della delegazione di spiaggia che reperiva un gommone privato (il mezzo G.C. B 36 era impegnato in attività di vigilanza sottocosta e non in posizione utile per un intervento immediato) e in poco meno di mezz’ora i militari intercettavano l’unità in difficoltà, procedendo subito al trasbordo di tre componenti della famiglia (la madre e i due minori) portandoli in piena sicurezza al porticciolo di San Vito Lo Capo. Il padre, rimasto inizialmente a bordo dell’unità, veniva successivamente trasbordato sul mezzo della Guardia Costiera, sopraggiunto poco dopo sul punto, e trasportato anche lui in piena sicurezza al porticciolo. a raggiungere la barca in avaria a questo punto era un mezzo nautico del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco, e il personale riusciva a fare rientrare l’imbarcazione in piena sicurezza, e a rimorchio, nella baia portuale, grazie ad un ulteriore mezzo privato intervenuto in supporto. L’unità veniva, infine, alata intorno alle 16 presso il porticciolo di San Vito Lo Capo e potrà riprendere il mare solo una volta eseguita la visita occasionale da parte degli enti competenti che ne dovranno certificarne la piena idoneità alla navigazione.
Ancor a una volta dalla Guardia Costiera si sottolinea come la riuscita dell'intervento di soccorso è dipeso certamente dalla professionalità del personale intervenuto, ma dall'immediatezza con la quale è stato chiesto soccorso al numero 1530.