Sanità
Priolo Gargallo senza guardia medica: allarme per cittadini e lavoratori in un'area industriale
L'indignazione del sindaco Pippo Gianni: vulnerabilità crescente in un'area industriale, cittadini e lavoratori costretti a rivolgersi a Melilli o Belvedere
La chiusura della guardia medica di Priolo Gargallo rappresenta una criticità che pesa ancora di più in un territorio che ospita una delle principali aree industriali del Paese. L’assenza, benché si spera momentanea, di un presidio sanitario facilmente accessibile crea inevitabili preoccupazion per cittadini, lavoratori e per una comunità che vive a stretto contatto con una realtà industriale caratterizzata da rischi e potenziali emergenze.
«Non si tratta soltanto di garantire un servizio - commenta il sindaco di Priolo Gargallo, Pippo Gianni - ma di assicurare una risposta sanitaria tempestiva a un territorio che non può permettersi vuoti assistenziali. La guardia medica, soprattutto in un’area come quella di Priolo, dovrebbe rappresentare un punto di riferimento sempre disponibile, capace di intervenire nelle situazioni che non richiedono necessariamente il Pronto soccorso ma che non possono essere lasciate senza risposta».
Chiusa la guardia medica di Priolo, gli utenti si possono rivolgere a Melilli o a Belvedere.
«La chiusura del presidio - aggiunge Pippo Gianni - alimenta il senso di vulnerabilità della comunità e rischia di aumentare la pressione sulle strutture di emergenza. Una situazione che merita attenzione e una soluzione rapida, perché la tutela della salute non può essere subordinata alle difficoltà oganizzative dell’Asp, soprattutto in un territorio industriale dove la presenza di servizi sanitari efficienti assume un valore ancora maggiore».