Carabinieri
Controlli a tappeto fra Acireale e Catania: denunce per droga, guida alterata e sicurezza sul lavoro
Due giovani trovati con crack e denaro ritenuto provento di spaccio. A San Giovanni Galermo arrestato un 26enne con marijuana e un walkie-talkie
Rafforzati i controlli dei Carabinieri ad Acireale e nei comuni limitrofi, con l’obiettivo di prevenire e contrastare i reati e aumentare il livello di sicurezza, reale e percepito, tra i cittadini.
I servizi sono stati predisposti dalla Compagnia dei Carabinieri di Acireale, con il supporto della Compagnia di Intervento Operativo del 12° Reggimento “Sicilia”. I militari hanno concentrato la loro presenza soprattutto nelle aree del centro urbano maggiormente interessate dalla movida e lungo le principali arterie stradali.
Due denunce per detenzione di crack ai fini di spaccio
Nel corso dei controlli su strada, i Carabinieri hanno fermato nel territorio di Aci Catena un 24enne del posto, trovato in possesso di diverse dosi di crack.
Un altro intervento ha riguardato un 30enne, fermato lungo la strada provinciale per Santa Maria Ammalati. Durante la perquisizione, i militari avrebbero trovato alcune dosi di crack e 265 euro in contanti, ritenuti, sulla base degli elementi raccolti, possibile provento dell’attività di spaccio.
Per entrambi è scattata la denuncia all’Autorità giudiziaria per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. La droga e il denaro sono stati sequestrati. Le responsabilità dovranno essere valutate nelle competenti sedi giudiziarie, nel rispetto della presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva.
Si rifiuta di sottoporsi agli accertamenti: denunciato
Nel corso delle attività, i Carabinieri hanno fermato anche un 20enne residente a Viagrande, sorpreso alla guida della propria automobile in evidente stato di alterazione psicofisica.
La situazione ha indotto i militari a disporre gli accertamenti necessari per verificare l’eventuale presenza di alcol o sostanze stupefacenti nel sangue. Il giovane, tuttavia, si sarebbe rifiutato di sottoporsi ai prelievi previsti.
Per questa condotta è stato denunciato all’Autorità giudiziaria, sempre in attesa degli eventuali sviluppi processuali e nel rispetto della presunzione di innocenza.
Controlli anche sul rispetto delle norme di sicurezza
In collaborazione con i colleghi del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Catania, i Carabinieri hanno inoltre effettuato un’ispezione nella frazione di Santa Tecla – Scalo Pennisi.
Durante la verifica in una delle società operanti nella zona, un 30enne residente ad Aci Castello è stato deferito all’Autorità giudiziaria per la presunta violazione dell’articolo 20, comma 2, lettera d), del Decreto legislativo 81/2008, in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.
L’uomo sarebbe stato ritenuto responsabile di non aver utilizzato i dispositivi di protezione messi a disposizione, nell’ambito della gestione del servizio di approdo per imbarcazioni da diporto presso lo scalo marittimo.
Arrestato a San Giovanni Galermo con marijuana e walkie-talkie

Nel corso dei quotidiani servizi di presidio del territorio, un intervento distinto è stato eseguito dal Nucleo Radiomobile di Catania nel quartiere San Giovanni Galermo.
Due pattuglie stavano transitando in via Capo Passero quando hanno notato un giovane muoversi rapidamente a piedi tra le automobili in transito, nella zona compresa tra viale Tirreno e via Capo Passero.
Alla vista delle “gazzelle”, il ragazzo avrebbe tentato di nascondersi tra le vie del quartiere. I militari, però, lo hanno raggiunto e bloccato in sicurezza. Secondo quanto ricostruito dai Carabinieri, il giovane avrebbe inoltre fornito inizialmente un nome falso nel tentativo di evitare l’identificazione.
Gli accertamenti hanno permesso di identificarlo in un 26enne catanese, già gravato da precedenti penali in materia di stupefacenti.
Durante la perquisizione, all’interno del borsello che portava a tracolla, i militari avrebbero trovato 10 dosi di marijuana e un apparato radio portatile tipo walkie-talkie. Secondo l’ipotesi investigativa, la radio potrebbe essere stata utilizzata per comunicare con eventuali vedette incaricate di controllare il quartiere, circostanza che dovrà essere verificata dagli organi competenti.
Il 26enne è stato arrestato in flagranza per le ipotesi di reato di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio, falsa attestazione e resistenza a pubblico ufficiale.
Anche in questo caso, l’arresto è stato eseguito sulla base degli indizi raccolti e resta soggetto alle valutazioni dell’Autorità giudiziaria, nel rispetto della presunzione di innocenza fino a eventuale condanna definitiva.