Fondazione
Walter Pagliaro vince dopo dieci anni: la battaglia per la trasparenza all'Inda
Conflitti di ruolo e accuse, il regista venne querelato per diffamazione da Mascitelli e Riccioli
«Ho dato un po’ di battaglia nel periodo in cui ho lavorato all’Inda, non sono stato fermo a contemplare il mare di Ortigia, ma non so nulla dell’operato del sovrintendente che si è appena dimesso». Walter Pagliaro, regista raffinato e sensibile che ha iniziato la carriera come assistente di Giorgio Strehler, alla Fondazione Inda ha ricoperto il ruolo di consigliere delegato.
La battaglia a cui fa cenno si riferisce al periodo in cui l’Inda era travolta da polemiche e da un’inchiesta giudiziaria che metteva in discussione la regolarità dell’attività della Fondazione.
Pagliaro, nel suo ruolo, si limitava a chiedere più trasparenza, denunciava opacità su alcune gare d’appalto, facendo inoltre notare che venivano favorite persone che non dovevano essere favorite. Il suo lavoro fu osteggiato anche dal presidente dell’epoca, il sindaco Giancarlo Garozzo.
«Oggi non so se qualcosa è cambiato nello statuto - dice Walter Pagliaro - ma certamente c’era una confusione di ruoli tra sovrintendente e consigliere delegato che impediva di lavorare con serenità. La mia tensione era con l’organizzatrice Vanessa Mascitelli e la signora Riccioli le quali mi fecero causa per diffamazione, un processo lungo 10 anni, che si è concluso proprio di recente: loro hanno perso, alla fine ho vinto io».