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la nota

Consiglio comunale di Palermo, l'opposizione contro Tantillo: «Stop alla pausa estiva, servono le sedute d'Aula»

Tra i provvedimenti da approvare il Pudm, il piano triennale delle opere e i regolamenti su rifiuti e Asacom

19 Agosto 2026, 15:30

15:40

Consiglio comunale di Palermo, l'opposizione contro Tantillo: «Stop alla pausa estiva, servono le sedute d'Aula»

Le forze di opposizione al Consiglio comunale di Palermo muovono un duro attacco al presidente dell'assemblea Giulio Tantillo, contestando la scelta di rinviare la ripresa dei lavori consiliari. In una nota congiunta, i gruppi di minoranza sottolineano che «il Consiglio comunale di Palermo non può permettersi di prolungare ulteriormente la pausa estiva, come invece intende fare il Presidente Tantillo. Le questioni che attendono di essere affrontate sono troppe e alcune hanno scadenze e conseguenze concrete per la città».

I consiglieri ricordano quanto stabilito nel corso degli incontri istituzionali delle scorse settimane: «Per questa ragione nell’ultima Conferenza dei Capigruppo, presieduta dal vicepresidente Giuseppe Mancuso, si era convenuto all’unanimità sulla necessità di convocare l’Aula anche il 20 e 21 agosto, oltre che per l’intera ultima settimana del mese. Il presidente Giulio Tantillo ha invece deciso di non convocare il Consiglio in queste giornate, senza dare seguito a quella determinazione».

La dichiarazione è firmata dai consiglieri del Partito Democratico (Arcoleo, Di Gangi, Piccione e Teresi), del Movimento 5 Stelle (Amella, Randazzo e Giuseppe Miceli), di Oso Controcorrente (Argiroffi e Forello), di Alleanza Verdi e Sinistra (Giambrone e Mangano) e di Progetto Civico Italia (Carmelo Miceli e Franco Miceli).

Entrando nel merito dei provvedimenti all'ordine del giorno, l'opposizione precisa che «ci sono atti importanti e complessi che non possono essere concentrati negli ultimi giorni disponibili. Tra tutti, il Piano di utilizzo del demanio marittimo (PUDM) deve essere approvato in tempi utili per consentire gli adempimenti necessari alla gestione delle coste in vista della prossima stagione balneare». A questo si somma l'iter per le infrastrutture cittadine: «C'è poi il Piano triennale delle opere pubbliche, necessario per garantire continuità alle procedure già avviate e sul quale pesa anche la questione dei 47 milioni di euro di fondi ex Gescal».

A fermarsi con il rinvio delle sedute sono anche altre delibere di peso per i servizi e i conti dell'amministrazione: «Attendono inoltre l’Aula i debiti fuori bilancio, il regolamento ASACOM e quello sui rifiuti, provvedimenti che incidono direttamente sui servizi della città. Su questioni di questa portata il Consiglio deve avere il tempo di discutere con serietà».

La nota delle minoranze si conclude con un sollecito formale alla Presidenza dell'assemblea: «Rinviare ancora significa invece comprimere il confronto, accumulare ritardi e, in alcuni casi, esporre il Comune a conseguenze che potrebbero e dovrebbero essere evitate. Per questo riteniamo sbagliata la scelta del presidente Tantillo di non convocare l’Aula nelle giornate indicate unanimemente dalla Capigruppo. Il compito della Presidenza è garantire il pieno funzionamento del Consiglio e in questo momento Palermo ha bisogno che l’assemblea torni a lavorare, non che la pausa estiva venga ulteriormente prolungata».