Aggiungi La Sicilia come fonte preferita English Version Translated by Ai
20 agosto 2026 - Aggiornato alle 10:58
Aggiungi La Sicilia come fonte preferita su Google
×

L'intervento

Messina, cinque milioni per il torrente “S. Michele”

I fondi serviranno per la riprofilatura dell'alveo, i nuovi argini e l'ampliamento della strada

20 Agosto 2026, 06:30

Messina, cinque milioni per il torrente “S. Michele”

Palazzo Zanca incassa il finanziamento statale da 5 milioni di euro per la messa in sicurezza del torrente San Michele. Con una determina dirigenziale è stato formalizzato l’accertamento in entrata delle somme, che serviranno a finanziare gli attesi lavori nel torrente che attraversa la zona Nord della città. Le risorse arrivano da un decreto del ministero dell’Interno, di concerto con il ministero dell’Economia e delle Finanze. Già lo scorso maggio il Comune aveva annunciato l’ottenimento del finanziamento. Ora, con l’accreditamento delle somme, può entrare nel vivo la fase operativa del progetto, che porterà alla pubblicazione della gara d’appalto e, successivamente, all’apertura del cantiere.

Attualmente è in fase di aggiornamento la progettazione di fattibilità tecnico-economica. Il passaggio successivo sarà la predisposizione dello stralcio esecutivo relativo al Lotto A, che rappresenterà il primo intervento operativo. L’obiettivo di Palazzo Zanca è mettere in sicurezza l’intera area. Nel dettaglio, il progetto prevede la riprofilatura del torrente, con la demolizione e la ricostruzione degli argini esistenti. Saranno inoltre realizzati nuovi attraversamenti: tre carrabili e due pedonali. Uno degli interventi più rilevanti riguarderà l’attuale sede stradale, stretta e a doppio senso di circolazione, con il traffico regolato dalla presenza di semafori. Il progetto contempla un ampliamento della carreggiata.

Sul lato opposto del torrente, inoltre, l’attuale pista potrebbe essere trasformata in un’ulteriore strada, da utilizzare anche come possibile via di fuga per i residenti. Il San Michele scorre a ridosso di numerose abitazioni e, in passato, la zona è stata interessata da situazioni di rischio per la popolazione, soprattutto in occasione di eventi meteorologici particolarmente intensi.

L’intervento si inserisce quindi nel quadro delle opere strategiche per la prevenzione del dissesto idrogeologico e per la riduzione della vulnerabilità del territorio, più volte alle prese con criticità legate al deflusso delle acque meteoriche e alla sicurezza dei corsi d’acqua urbani. Anche i tempi di realizzazione sono già definiti. Una volta affidati i lavori, il cantiere dovrà essere completato entro 24 mesi. Il decreto ministeriale disciplina inoltre le modalità di erogazione dei contributi e prevede controlli a campione nei confronti degli enti che non rispettino i termini stabiliti per l’avvio degli interventi o per la rendicontazione delle spese.