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Dopo il crollo

Messina, resta chiusa l'isola ecologica di Pistunina

Manca ancora la corrente elettrica e non c’è una data certa per la riapertura della discarica da parte di MessinaServizi. L’alternativa è andare a Spartà, che dista 30 chilometri

19 Agosto 2026, 21:00

Messina, resta chiusa l'isola ecologica di Pistunina

L’isola ecologica di Pistunina resta chiusa e, al momento, non c’è una data certa per la riapertura. A comunicarlo è Messinaservizi Bene Comune, spiegando che il centro comunale di raccolta non può riprendere le attività fino a quando non sarà ripristinata la linea elettrica che alimenta l’impianto, condizione indispensabile per la riapertura.

Il comunicato sul sito e sui canali social della partecipata del Comune specifica che il crollo della palazzina prospiciente l’isola ecologica ha provocato ingenti danni alla rete elettrica a servizio del centro, rendendo necessario il relativo intervento di ripristino. Solo al termine di tali interventi sarà possibile riaprire l’isola ecologica e riprendere regolarmente il servizio. Nel frattempo – come specificato nella nota – i cittadini possono continuare a conferire i propri rifiuti presso gli altri centri di raccolta presenti sul territorio comunale. La comunicazione, tuttavia, arriva dopo che diversi utenti, probabilmente ingannati dalla riapertura al transito della statale 114, lo scorso giovedì dopo due settimane di zona rossa, si sono trovati davanti ai cancelli chiusi. Nella tarda mattinata di martedì sono stati decine i cittadini che avevano raggiunto Pistunina per conferire i propri rifiuti, trovandosi di fronte alla struttura chiusa. Una situazione che ha alimentato proteste e disagi, soprattutto considerando la centralità della struttura di Pistunina per un’ampia porzione della città. Il centro, infatti, aperto sei giorni su sette, consente normalmente il conferimento di una vasta gamma di materiali, dagli abiti e prodotti tessili alle batterie, dalla carta e cartone agli imballaggi in plastica, metallo e vetro, fino a farmaci, oli alimentari e minerali, piccoli RAEE, inerti, ceramiche, porcellane, lastre di vetro, pneumatici, ingombranti, materiali legnosi e vernici. Ma soprattutto tra i materiali che possono essere conferiti figurano anche sfalci e potature che, in alternativa possono essere conferiti soltanto all’isola ecologica di Spartà, distante circa 30 chilometri da Pistunina, nella zona nord della città. Una distanza che rende particolarmente complicato il conferimento per chi deve smaltire quantitativi anche modesti di materiale vegetale, la cui necessità di smaltimento aumenta in questo periodo dell’anno. Per questo motivo diversi cittadini hanno pensato di rivolgersi alla società e ai rappresentanti della prima e della seconda Municipalità, con la richiesta di intervenire per favorire una riapertura nel più breve tempo possibile e, soprattutto, per garantire all’utenza informazioni tempestive sulle condizioni del servizio.