La denuncia
Taormina, scie maleodoranti e non solo: il mare di Mazzeo chiede aiuto
Ad accendere i riflettori è il gruppo politico "Progetto Ricostruzione Taormina" che evidenzia i problemi nella frazione marina
Riflettori puntati sulle condizioni della splendida frazione marina di Mazzeo, in questi giorni oggetto di segnalazioni in relazione, ad esempio, al mare caratterizzato da scie maleodoranti. Adesso anche “Progetto ricostruzione Taormina”, gruppo politico rappresentato dal consigliere comunale, Luca Manuli, chiede di attenzionare la situazione, per cercare di risolvere alcune delle questioni che sono sotto gli occhi di tutti.
«A Mazzeo sventola la Bandiera Blu. Ma la realtà racconta altro - si legge in una nota diffusa da Prt - acqua sporca quasi tutti i giorni, senza che nessuno indaghi davvero il perché, docce che funzionano a singhiozzo, asfalto del lungomare sistemato solo a tratti, buche, verde trascurato e parcheggi che non risolvono i problemi di chi vive la frazione. Dopo il ciclone Harry, Mazzeo aveva bisogno di attenzione continua. Troppo spesso, invece, torna al centro delle cronache solo quando serve uno slogan, una foto o un evento. Anche su sosta e viabilità il saldo è tutt’altro che risolutivo: nuovi posti da una parte, stalli eliminati dall’altra e controlli per garantire la corretta viabilità che restano insufficienti. E i Comitati di quartiere? Dovevano partire oltre due mesi fa e molti cittadini di Mazzeo si erano iscritti. Da allora, silenzio. La vivibilità non si certifica con una bandiera. Si costruisce ogni giorno, con servizi che funzionano e risposte concrete». Un duro attacco, dunque, all'amministrazione da una “marcia in più” che è alle prese, senza iniziative concrete, con quella che sembra diventare un'autentica emergenza. Com'è noto i bagnanti hanno segnalato la presenza di preoccupanti e maleodoranti macchie di colore marrone che viaggiano sul pelo dell'acqua. Qualcuno dice che potrebbe trattarsi di un fenomeno naturale dovuto, magari, all'innalzamento della temperatura dell'acqua marina. In ogni caso è necessaria una indagine per appurare che non siano liquami fognari, ipotesi questa che, comunque, va per la maggiore. In ogni caso le segnalazioni dei bagnanti sono a ritmo quasi giornaliero. Urge, quindi, un monitoraggio efficace per capire le cause di quanto accade ed eventualmente trovare soluzioni efficaci. Intanto la stagione balneare sta volgendo al termine e di tempi stretti sembrano essere per intervenire.