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sanità

Ancora violenza al Pronto Soccorso del Civico di Palermo: seconda aggressione in sette giorni, il Nursind si rivolge al Prefetto

Presi di mira gli operatori e le attrezzature del reparto

19 Agosto 2026, 19:56

20:00

L'ospedale Civico di Palermo

L'Ospedale Civico di Palermo

Nuovo episodio di violenza all'ospedale Civico di Palermo, dove un uomo ha scatenato la sua furia all'interno del Pronto Soccorso. Pretendendo di essere assistito immediatamente, nonostante fosse già stato preso in carico dal personale sanitario, il paziente ha perso il controllo e si è scagliato contro gli operatori, danneggiando computer e arredi della struttura.

Si tratta della seconda aggressione registrata nel medesimo reparto nell'arco di appena una settimana, un'escalation che fa esplodere la protesta dei lavoratori. «Adesso basta. La misura è colma» – dichiara Giampiero Buglisi, segretario aziendale del Nursind –. Due aggressioni in appena sette giorni rappresentano un segnale gravissimo. Evidentemente la presenza della vigilanza e le attuali misure di prevenzione non sono sufficienti. Cosa dobbiamo aspettare ancora prima di intervenire? Che qualche lavoratore o qualche paziente riporti conseguenze ancora più gravi?

A fare da sfondo alle continue tensioni è il cronico sovraffollamento della struttura di emergenza. Il Pronto Soccorso dell'ospedale Civico ha infatti una ricettività stimata di circa 54 pazienti, ma quotidianamente gli operatori si trovano a dovere gestire oltre 100 persone contemporaneamente.

Di fronte al ripetersi di tali episodi, il sindacato ha annunciato che si rivolgerà ufficialmente al Prefetto di Palermo per segnalare un quadro operativo che, per frequenza e gravità, non può più essere considerato una semplice emergenza episodica.