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messina

Il furto al museo, trasferiti ad altri siti i quattro custodi di turno: indagini aperte a tutte le piste

Nei confronti degli impiegati sarà aperto un procedimento disciplinare, che può portare al licenziamento

20 Agosto 2026, 10:25

10:30

Il giallo dei custodi "sordi" al museo di Messina: l'ombra del licenziamento sui quattro di turno

Sono stati trasferiti ad altri siti dei Beni cuturali i quattro custodi che erano di turno nel museo Accascina a Messina quando è avvenuto il furto delle opere di Antonello Da Messina, la sera del 15 agosto. I quattro, due impiegate regionali e due Asu, per ora sono in ferie ma non rientreranno a lavoro nel museo.

Nei loro confronti sarà aperto un procedimento disciplinare, che può portare al licenziamento, non appena il dipartimento per i Beni culturali della Regione siciliana riceverà la relazione della direttrice del museo, Marisa Mercurio.

Le indagini, coordinate dal capo della Squadra mobile Simone Scalzo, stanno continuando e i poliziotti continuano a visionare tutte le telecamere che si trovano vicino il museo e nelle zone limitrofe per vedere se si riesca a individuare la modalità di fuga dei ladri.

Gli investigatori sottolineano come l’indagine proceda in tutte le direzioni, anche su un’eventuale pista che veda la “partecipazione” della criminalità mafiosa, come ha sottolineato lo stesso procuratore capo di Messina Antonio D’Amato. Sulla possibilità che il furto sia stato commesso da una banda di siciliani o di banditi provenienti dall’estero chi indaga spiega che «nessuna ipotesi è da escludere». E infatti si stanno analizzando tutte le possibili vie di fuga dei ladri che potrebbero anche essere dei “locali”, non appartenenti a bande internazionali specializzate. Una pista che, comunque, non è stata ancora esclusa.