Squadra Mobile
Duplice tentato omicidio in via Von Platen, fermato un 32enne siracusano
L’uomo è ritenuto responsabile della sparatoria del 13 agosto: i due feriti viaggiavano a bordo di un’Ape calessino
La Polizia di Stato ha eseguito un fermo di indiziato di delitto nei confronti di un uomo di32 anni, siracusano, ritenuto responsabile del duplice tentato omicidio avvenuto il 13 agosto, in pieno giorno, in via Von Platen.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori della Squadra Mobile della Questura di Siracusa, due uomini stavano viaggiando a bordo di un’Ape calessino quando sono stati raggiunti da diversi colpi di arma da fuoco esplosi a distanza ravvicinata da un soggetto che si trovava a bordo di uno scooter.
L’episodio aveva suscitato forte allarme in città, anche per la dinamica dell’agguato, avvenuto in una zona urbana e in orario diurno. Subito dopo la sparatoria sono state avviate le indagini, coordinate dall’Autorità giudiziaria, con l’obiettivo di ricostruire ogni fase dell’azione e individuare il responsabile.
Gli investigatori della Squadra Mobile hanno esaminato le immagini registrate dai sistemi di videosorveglianza presenti nella zona e raccolto le dichiarazioni delle persone che si trovavano nei pressi del luogo dell’agguato. Gli elementi acquisiti avrebbero consentito di delineare, in breve tempo, un quadro indiziario nei confronti del 32enne.
Nel corso dell’attività investigativa sono state effettuate numerose perquisizioni e sono state avviate specifiche attività finalizzate al rintraccio dell’uomo. Secondo la Polizia, sentendosi braccato, il 32enne si sarebbe presentato spontaneamente presso una struttura penitenziaria.
È stato proprio all’interno del carcere che gli investigatori della Squadra Mobile hanno eseguito il provvedimento di fermo di indiziato di delitto.
L’indagine, tuttavia, non può considerarsi conclusa. Gli accertamenti proseguiranno per chiarire il movente della sparatoria, ricostruire con precisione la dinamica dei fatti e verificare l’eventuale coinvolgimento di altre persone.
La Polizia di Stato ricorda che nei confronti dell’uomo vige il principio di non colpevolezza sino al terzo grado di giudizio. La sua posizione sarà ora sottoposta alla valutazione dell’Autorità giudiziaria nel corso dell’iter processuale e potrà essere definita soltanto a seguito dell’eventuale emissione di una sentenza di condanna passata in giudicato.