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La curiosità

Negli Stati Uniti arriva Aletta, il robot che esegue i prelievi di sangue

Il dispositivo ha ricevuto l’autorizzazione della FDA. Grazie a infrarossi e ultrasuoni individua la vena ed esegue automaticamente l’intera procedura

20 Agosto 2026, 13:46

13:50

Negli Stati Uniti arriva Aletta, il robot che esegue i prelievi di sangue

Individuare la vena, inserire l’ago, raccogliere il campione e applicare il cerotto: negli Stati Uniti è arrivato il via libera ufficiale al primo robot progettato per eseguire autonomamente i prelievi di sangue nei centri medici e negli ambulatori.

Il sistema si chiama Aletta ed è stato autorizzato dalla Food and Drug Administration (FDA), l’agenzia statunitense che regolamenta farmaci e dispositivi medici. La tecnologia potrebbe modificare il modo in cui milioni di pazienti affrontano una delle procedure più comuni in ambito sanitario.

Come funziona il robot

Aletta utilizza una combinazione di luce a infrarossi e ultrasuoni per individuare con precisione la vena del paziente, anche nei casi in cui risulti difficile da vedere o palpare a occhio nudo.

Una volta identificato il punto più adatto, il dispositivo è in grado di svolgere diverse fasi del prelievo in autonomia: stringe il laccio emostatico, inserisce l’ago, raccoglie il campione di sangue, applica il cerotto e provvede anche alla gestione dei rifiuti prodotti durante la procedura.

Secondo i dati clinici esaminati dalla FDA, il robot sarebbe in grado di completare i prelievi con un’efficacia paragonabile, e in alcuni casi superiore, a quella di un operatore umano.

La carenza di personale specializzato

Alla base dello sviluppo di questa tecnologia ci sarebbe un problema sempre più rilevante per molte strutture sanitarie: la crescente carenza di personale qualificato per effettuare i prelievi.

La mancanza di operatori può provocare un aumento dei tempi di attesa e rendere più complicata l’organizzazione del servizio, soprattutto nei centri con un elevato numero di pazienti o nei casi in cui sia necessario effettuare più tentativi per individuare la vena.

«I prelievi di sangue sono una delle procedure mediche più comuni, eppure i pazienti possono subire ritardi a causa della crescente carenza di personale qualificato», ha spiegato Michelle Tarver, direttrice del Center for Devices and Radiological Health della FDA, in una dichiarazione riportata dall’agenzia americana.

Un infermiere continuerà a supervisionare la procedura

Nonostante l’alto livello di automazione, Aletta non opererà completamente senza la supervisione di un professionista sanitario. Un infermiere dovrà avviare la procedura e controllare il corretto funzionamento del dispositivo durante il prelievo.

La tecnologia, tuttavia, potrebbe consentire a un solo operatore di supervisionare contemporaneamente fino a tre macchinari, aumentando la capacità di servizio e riducendo i tempi necessari per completare gli esami.

Restano ancora da definire i tempi di effettiva distribuzione del robot e il suo arrivo negli studi medici e nelle strutture sanitarie. Al momento, infatti, non è stato comunicato quando Aletta sarà concretamente disponibile per l’utilizzo su larga scala.

Il via libera della FDA rappresenta comunque un passaggio importante per l’introduzione della robotica nelle procedure mediche di routine, in un settore sempre più chiamato a coniugare innovazione tecnologica, efficienza e carenza di personale.