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L'eruzione dell'Etna: il flusso lavico a quota 1.900 metri poco alimentato si muove per rotolamento
Le osservazioni e i rilievi termici eseguiti dal personale dell'Ingv-Osservatorio Etneo
Un flusso lavico della bocca a quota 1.900 metri poco alimentato che si muove per rotolamento. E' quanto emerge dalle osservazioni e dai rilievi termici eseguiti questa mattina dal personale dell'Ingv-Osservatorio Etneo. Il fronte si attesta a quota 1.500 m circa nella zona di Rocca Musarra nella Valle del Bove. Durante il sopralluogo, inoltre, non è stata osservata attività esplosiva al cratere Voragine ma soltanto sporadiche emissione di cenere diluita che si disperdeva in zona sommitale.
Dal punto di vista sismico, l'ampiezza media del tremore vulcanico ha mostrato, nelle ultime 24 ore, un graduale decremento raggiungendo l'intervallo dei valori bassi. Attualmente il tremore mostra deboli oscillazioni all'interno del livello medio-basso. I centroidi delle sorgenti del tremore risultano localizzati principalmente nell'area del Cratere di Nord-Est in un intervallo di quota compreso tra 1500 e 2500 m sopra il livello del mare.
L'attività infrasonica, dopo aver raggiunto un livello alto nel corso della giornata di ieri, dalle prime ore di oggi si mantiene su valori medi. Gli eventi infrasonici risultano localizzati nell'area del Cratere di Nord-Est con ampiezze medio-basse.
Dal punto di vista delle deformazioni del suolo, la rete GNSS non mostra attualmente variazioni significative. Come già segnalato nel precedente comunicato, a partire dalle 3.30 UTC circa del 19 agosto, la stazione clinometrica di Cratere del Piano mostra una leggera fase di inflazione, cumulando una variazione pari a circa 0.5 microradianti.