Dramma
Pietro Puzone, l’ex calciatore del Napoli e del Catania soccorso dopo giorni su una panchina
L’ex ala destra azzurra, amico di Diego Armando Maradona, e protagonista in rossoazzurro a metà anni '80 è stato ricoverato d’urgenza in una clinica di Acerra dopo l’appello lanciato sui social dall’attivista Alessandro Cannavacciuolo
Per giorni è rimasto sdraiato su una panchina, sotto il sole, in condizioni di grave difficoltà. Pietro Puzone, 63 anni, ex ala destra del Napoli e compagno di squadra di Diego Armando Maradona, è stato soccorso e ricoverato d’urgenza presso la clinica Villa dei Fiori di Acerra.
A richiamare l’attenzione sulla sua situazione è stato l’attivista ambientale Alessandro Cannavacciuolo, che ha lanciato un appello sui social rivolto ai servizi sociali e alle istituzioni. Nel giro di poche ore, il post è diventato virale, contribuendo ad attivare i soccorsi.
Secondo quanto denunciato dall’attivista, Puzone si trovava da giorni sulla panchina, con ferite visibili alle gambe e alle braccia e in condizioni di forte debilitazione. La sua situazione sarebbe stata aggravata dalla dipendenza dall’alcol, che lo avrebbe portato a continuare a bere anche mentre si trovava esposto al caldo e senza un riparo.
«Girarsi dall’altra parte è una scelta. E di fronte a Pietro, l’indifferenza non è neutralità: è complicità», ha scritto Cannavacciuolo nel suo appello.
Nel messaggio, l’attivista ha denunciato una condizione di abbandono e degrado sociale, chiedendo un intervento immediato per garantire all’ex calciatore cure, dignità e un alloggio.
«Pietro ha bisogno di cure urgenti, dignità e un tetto, non di un’attesa passiva del suo destino. Un appello ai Servizi Sociali e alle autorità comunali: fate presto», si legge ancora nel post.
Dopo la diffusione dell’appello, Puzone è stato accompagnato in ospedale per ricevere le cure necessarie. Le sue condizioni e il successivo percorso assistenziale dovranno essere valutati dai sanitari e dai servizi competenti.
Dallo scudetto con Maradona alla caduta nell’alcol
Pietro Puzone è cresciuto nelle giovanili del Napoli e ha esordito in Serie A con la maglia azzurra nel marzo del 1982.
Dopo le prime esperienze nel massimo campionato, venne mandato in prestito alla Cavese e successivamente all’Akragas, mettendosi in evidenza come uno dei giovani più promettenti della categoria.
Dopo una nuova parentesi al Napoli nella stagione 1984-1985, quella dell’arrivo di Maradona, Puzone fu trasferito al Catania, dove disputò un campionato positivo, totalizzando 64 presenze e 5 reti a metà degli anni Ottanta. Le sue prestazioni gli valsero il ritorno in azzurro.

Nella stagione 1986-1987 fece parte della rosa del Napoli che conquistò il primo storico scudetto della società, pur senza scendere in campo in campionato. Nello stesso anno partecipò anche alla vittoria della Coppa Italia, entrando nel finale della semifinale contro il Cagliari.
Puzone fu inoltre protagonista del film Quel ragazzo della curva B, al fianco di Nino D’Angelo e di alcuni compagni di squadra, tra cui Bruscolotti, Giordano, Romano e Carnevale.
Nel corso della carriera ha indossato anche le maglie di Spezia e Ischia. Dopo il ritiro dal calcio professionistico, però, la sua vita è stata segnata da difficoltà personali e dalla dipendenza dall’alcol, fino alla condizione di estrema fragilità emersa ad Acerra.
La vicenda riporta al centro dell’attenzione il tema della marginalità e della necessità di garantire percorsi di cura e reinserimento alle persone che vivono in strada, soprattutto quando alle difficoltà economiche e sociali si aggiungono problemi di salute e dipendenze.