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affaccio a mare

Ex Baby Park, futuro da scrivere: la riqualificazione dopo i lavori

Nell’area della zona Nord di Messina si sta realizzando l’approdo sottomarino del nuovo elettrodotto

21 Agosto 2026, 06:56

07:00

Ex Baby Park, futuro da scrivere: la riqualificazione dopo i lavori

Le idee non mancano, così come la volontà di recuperare un’altra importante porzione dell’affaccio a mare. Autorità di sistema portuale e Comune hanno avviato da tempo un’interlocuzione, ma la riqualificazione dell’area dell’ex Baby Park, al momento, resta ancora sulla carta.

La zona alla foce del torrente Annunziata, compresa in parte quella dell’ex parco giochi, è interessata dal cantiere per la realizzazione dell’approdo sottomarino del nuovo elettrodotto “Sorgente-Rizziconi” di Terna. Un appalto da quasi 4 milioni di euro, avviato nell’estate del 2024, che ha comportato anche una parziale riduzione degli spazi del parcheggio Annunziata Est.

Solo una volta completata l’opera potrà aprirsi la fase di recupero dell’ex Baby Park, che nel frattempo resta ostaggio del degrado e dell’abbandono. Le erbacce hanno ormai ricoperto gran parte della superficie e di quella struttura che per 50 anni è stata un punto di riferimento per intere generazioni di messinesi rimane ben poco.

Un luogo di incontro e svago per i più piccoli, e non solo, nato dall’intuizione della famiglia Vanfiori e chiuso ormai da 5 anni. Sul futuro dell’area, circa 8mila mq, le ipotesi di valorizzazione messe sul tavolo dalla Autorità di sistema sono diverse. Tra queste, la manifestazione di interesse pubblicata tre anni fa per assegnare ai privati la gestione e la riqualificazione. All’appello avevano risposto tre soggetti, disponibili a investire nell’area.

Tra le proposte c’era anche quella dell’associazione Valaba, presieduta da Eugenio Vanfiori, nipote dello storico fondatore del Baby Park. Il progetto prevedeva la realizzazione di un nuovo parco polifunzionale, destinato a ospitare attività ricreative, culturali, sociali e sportive. Un percorso che l’Autorità di sistema ha però deciso di accantonare, almeno per il momento. Nel frattempo, infatti, è stato avviato un confronto con Palazzo Zanca, che ha chiesto la concessione degli spazi per inserirli nel progetto di ampliamento e valorizzazione della vicina villa Sabin. Il parco cittadino sarà interessato da una serie di interventi per un investimento complessivo di circa 4 milioni di euro, con l’obiettivo di trasformare l’area in un punto di riferimento per sport, tempo libero e relax.

L’ex Baby Park potrebbe dunque rientrare in una strategia più ampia di valorizzazione. Palazzo Zanca è consapevole del potenziale di quella porzione di territorio, ma per ora bisogna attendere. I tempi per un eventuale intervento non sono ancora definibili.

Il recupero della zona è parte del progetto di rilancio dell’affaccio a mare compreso tra le foci dei torrenti Boccetta e Annunziata. Un concorso di idee ha già ridisegnato il futuro del litorale e l’apertura dell’Agorà dello Stretto ha rappresentato il primo tassello di un percorso destinato a proseguire.