Beni culturali
Sito dei Santoni ultimato ma ancora chiuso: Palazzolo Acreide punta su convenzione e volontari per riaprirlo
Il sito chiuso da dieci anni e riaperto per un solo giorno, potrebbe tornare ai visitatori grazie a un accordo pubblico-pubblica tra Comune e Parco archeologico e al supporto dei volontari della Protezione civile
Palazzolo Acreide. Sono trascorsi 10 anni da quando il sito archeologico dei Santoni venne chiuso per avviare dei lavori. Ora quei lavori sono stati ultimati, ma il sito rimane ancora chiuso. Di recente è stata rimodernata anche la strada d’accesso.
Lo scorso mese di febbraio ci fu un’apertura “beffa”. Infatti, in occasione della “Giornata internazionale delle guide turistiche” fu concessa l’apertura del sito, che durò lo spazio di un giorno, dopo di che i cancelli ritornarono sbarrati. E il sito dei Santoni aspetta di essere restituito al mondo.
Come ha riferito l’assessore alla Cultura Nadia Spada, “si sta lavorando alacremente, per trovare una soluzione”. “Purtroppo – continua Spada – proprio lo scorso mese di luglio è andato in pensione il direttore del Parco archeologico Siracusa, Eloro, Villa del Tellaro e Akrai Carmelo Bernardo. Al suo posto è stato nominato, ad interim, il Soprintendente per i Beni Culturali e Ambientali di Siracusa Antonino Lutri. Attualmente è in corso il passaggio delle consegne. Per questa situazione dei Santoni, per il prossimo mese di settembre, insieme al sindaco Salvatore Gallo, abbiamo chiesto un incontro con Lutri.”
“Intanto, come Comune, abbiamo fatto pulire dalle sterpaglie il sito dei Santoni e quello dei Templi Ferali”.
Perché si trovi una soluzione per aprire ai visitatori il sito dei Santoni, vista la carenza di personale, come ha fatto rilevare il sindaco Gallo, occorre che venga istituita una convenzione pubblica-pubblica, tra Comune e Parco archeologico. “Già di questa convenzione – afferma Gallo – avevamo discusso con l’ex direttore del Parco archeologico Bernardo, e l’avevo trovato favorevole.”
“Per quanto concerne il personale che dovrebbe gestire la fruizione dei Santoni, proporrò al direttore Lutri, quello che avevo proposto a Bernardo: siglare una convenzione tra Comune di Palazzolo e Parco Archeologico, utilizzando i volontari della nostra Protezione civile. Prima che la situazione trascenda e si possa ripetere un altro caso come la Casa museo, che è rimasta chiusa per anni, ma oggi grazie alla direttrice, l’archeologa Rita Lanteri, che lavora bene, è aperta al pubblico, il mio obiettivo è quello di risolvere la questione, al più presto possibile.”
L’obiettivo è unire le risorse del Parco, competenze scientifiche, tutela, con quelle del Comune, servizi locali, promozione turistica. I volontari della Protezione civile potrebbero provvedere alla manutenzione ordinaria, la pulizia, la custodia e la sorveglianza dell’area dei Santoni. La direzione del Parco archeologico manterrebbe la responsabilità scientifica e la supervisione autorizzativa sugli interventi.