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La tragedia

Bimba morta a Palermo, da ieri aumentate del 10 per cento le vaccinazioni con l'esavalente contro la difterite

I genitori della piccola paziente non le avevano somministrato il siero perché, secondo quanto ricostruito dai militari, temevano una correlazione con l'autismo

21 Agosto 2026, 12:56

13:00

Tra ieri e oggi, dopo la notizia della morte di una bambina di quattro anni per sospetta difterite, sono aumentate le vaccinazioni esavalenti nei centri vaccinali di Palermo. La notizia trapela da ambienti sanitari. Nelle prossime ore, secondo le stime, l'incremento potrebbe arrivare anche al 10 per cento, ciò significa che la tragica scomparsa della bambina sta spingendo le famiglie palermitane a vaccinarsi con il siero esavalente (difterite, tetano, pertosse, epatite B, poliomielite e Haemophilus influenzae tipo b), che interessa anche gli adulti con i richiami dopo i dieci anni.

Nel frattempo, l'Asp di Palermo è alla ricerca del paziente zero, e per questo ha fatto scattare immediatamente l'indagine epidemiologica che servirà anche a stabilire tutti i contatti che ha avuto la famiglia con parenti e amici, per innescare la profilassi con gli antibiotici, cosa già inviata tra i medici degli ospedali Cervello e Civico che hanno avuto contatti con la piccola paziente.

La paziente è morta all'Ospedale dei Bambini "Di Cristina" a causa di una forma di difterite, infezione da cui non era stata protetta tramite vaccinazione. Si tratta della prima vittima registrata in Italia per questa patologia dopo oltre un trentennio. Nella medesima struttura risulta ricoverato con la stessa sintomatologia anche il cuginetto di pari età, il quale tuttavia non versa in gravi condizioni in quanto regolarmente vaccinato. Sull'episodio la Procura della Repubblica di Palermo ha aperto un fascicolo d'inchiesta e disposto l'autopsia per ricostruire la dinamica dei fatti e valutare eventuali responsabilità.

Carabinieri hanno acquisito le cartelle cliniche per verificare il rispetto di tutti i protocolli e approfondire i contesti dell'omessa profilassi. Stando a quanto ricostruito, la decisione della famiglia di non vaccinare i figli era legata al timore di correlazioni con l'autismo, riscontrato in un parente; a seguito del dramma, l'Asp di Palermo ha disposto la somministrazione del vaccino ai tre fratelli della bambina.