Nel Foggiano
Bar chiude dopo 138 anni: scrittori e artisti si mobilitano per la riapertura
La piazzetta torna a vivere dopo la chiusura del Caffè Basile: nasce “Ce vedeme ’o cafè”
Dopo138 anni di attività, la chiusura dello storico Caffè Basile non ha spento la voglia di stare insieme della comunità di Pietramontecorvino, piccolo borgo in provincia di Foggia. Al contrario, proprio attorno alla vecchia insegna del bar più antico del paese sta prendendo forma una nuova iniziativa culturale e sociale: “Ce vedeme ’o cafè”, espressione dialettale che significa “ci vediamo al caffè”.
Il progetto, promosso dall’associazione “Dalla parte dei paesi”, nasce dal basso con l’obiettivo di restituire vita alla piazzetta antistante il locale, chiuso lo scorso 26 gennaio. Scrittori, artisti, esponenti del mondo dell’arte, della letteratura e del teatro hanno aderito spontaneamente, mettendosi a disposizione senza compenso per animare quello che per generazioni è stato un luogo centrale della vita cittadina.
«Ci stanno chiamando da tutta Italia», racconta Gianfilippo Mignogna, presidente dell’associazione promotrice. Nella piazzetta di corso Aldo Moro saranno collocati sedie e tavolini proprio davanti all’ex Caffè Basile, trasformando lo spazio in un luogo di incontro, confronto e partecipazione.
L’inaugurazione del calendario di appuntamenti è prevista per il 23 agosto, con la presenza dello scrittore Pino Aprile, autore di Terroni e di numerosi libri dedicati alla questione meridionale. Aprile presenterà la sua opera più recente, La fine dell’uomo sapiens.
Dal 25 al 29 agosto, ogni sera sarà inoltre proposta un’iniziativa diversa, con appuntamenti dedicati al teatro, alla musica, alle degustazioni e alla presentazione di libri. Un programma pensato per coinvolgere residenti, visitatori e protagonisti del mondo culturale, riportando persone e relazioni nel cuore del paese.
A settembre, la piazzetta dovrebbe diventare “Il Caffè degli Artisti”, uno spazio aperto alle espressioni artistiche e culturali. Le adesioni, spiegano i promotori, continuano ad aumentare.
«Non possiamo che esserne entusiasti – sottolinea Mignogna –. Troveremo il modo di dare spazio a tutte le persone che condividono con noi un’idea di comunità, per stare dalla parte dei paesi in modo proattivo, generando occasioni, scambio e relazioni».
L’iniziativa è stata accolta anche dall’amministrazione comunale di Pietramontecorvino e si ispira idealmente al progetto francese “1000 bistrot”, nato per favorire la riapertura dei bar e dei luoghi di socialità nei piccoli comuni.
A Pietramontecorvino, però, non sarà il bar a riaprire. Sarà la piazzetta davanti alla storica insegna a tornare a essere un punto di riferimento per la comunità: uno spazio di tutti e per tutti, animato da sedie, tavolini, eventi e incontri, proprio come accadeva dal 1888, quando il Caffè Basile aveva iniziato la sua lunga storia.