L'intervento
Ricostruzione post-sisma 2018, Scalia scrive alle istituzioni per sbloccare i cantieri
Il coordinamento dei Comitati dei terremotati, guidato da Giuseppe Zappalà e Matilde Riccioli, condivide e sostiene la presa di posizione del commissario straordinario
Il commissario straordinario per la ricostruzione post-sisma 2018, Salvatore Scalia, prende posizione su una situazione divenuta insostenibile: i ritardi attribuibili alla mancata rimozione delle interferenze da parte delle imprese erogatrici di servizi (luce, acqua, gas, telecomunicazioni) che impediscono l’avvio dei cantieri di lavoro per procedere alla ricostruzione degli immobili dell’edilizia pubblica e privata. Gli stessi ritardi si manifestano quando una volta ricostruiti gli immobili, i servizi si devono di nuovo riallacciare. Per questo motivo il commissario Scalia, che ha più volte sollecitato questi interventi, ha deciso di inviare una lettera all’Avvocatura distrettuale dello Stato di Catania, al prefetto, alla Presidenza del Consiglio dei ministri - Dipartimento “Casa Italia”, ai sindaci dei Comuni dell’area etnea interessata dal sisma affinché prendano i provvedimenti richiesti dal caso per il superamento di una situazione divenuta insostenibile.
«Questa situazione - spiega il commissario Scalia - ritarda il rientro a casa dei terremotati, prolungando la fruizione del contributo per il disagio abitativo a carico dell’ufficio commissariale. Ciò comporta non solo danni sul piano sociale, ma danni su quello dell’immagine dello stesso ufficio e del ministero per la Protezione civile, nonché in considerazione dell’aumento della spesa per la ricostruzione derivante dall’incremento dei costi dei materiali».
Il coordinamento dei Comitati dei terremotati, guidato da Giuseppe Zappalà e Matilde Riccioli, condivide e sostiene la presa di posizione del commissario Scalia e sottolinea: «Dopo quasi otto anni dal sisma, non è più tempo di attese e rinvii. Servono azioni concrete, tempi certi e veloci e responsabilità precise. La ricostruzione deve andare avanti».