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21 agosto 2026 - Aggiornato alle 19:15
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Il blitz

Palagonia, scoperta piazza di spaccio: la droga era nei contatori

Tre gli arrestati che smerciavano la “roba” in pieno centro

21 Agosto 2026, 19:15

19:20

Palagonia, scoperta piazza di spaccio: la droga era nei contatori

Ennesima centrale dello spaccio scoperta e smantellata dai carabinieri della Compagnia di Palagonia in pieno centro abitato. Stavolta a finire in manette, con l’accusa di detenzione finalizzata allo spaccio di sostanze stupefacenti, sono stati tre uomini, di 26, 52 e 29 anni, tutti già conosciuti dalle forze dell'ordine.

I tre, secondo la ricostruzione dei fatti compiuta dai militari dell'Arma, avevano realizzato, lungo una strada del centro storico difficilmente accessibile, un luogo di smercio di droga di diverso tipo, utilizzando un tavolo di plastica come punto di contatto con i clienti, mentre nascondevano la “roba” poco distante in contatori dell'Enel e fessure nei muri, prelevandola all'occorrenza per rifornire gli acquirenti.

Nel corso dell'operazione i carabinieri hanno rinvenuto e sequestrato 260 grammi di marijuana, 15 grammi di cocaina, 90 grammi di crack, 88 grammi di eroina e poco meno di 100 grammi di hashish, oltre a materiale da taglio, per il confezionamento e per la cottura del crack.

A rafforzare la tesi accusatoria pure il ritrovamento, nell'abitazione di uno degli indagati, della somma di 6mila euro, ritenuta riconducibile all'attività illecita, anche se l'uomo ha cercato di fornire una giustificazione: i soldi, secondo quanto da lui sostenuto, sarebbero il frutto dell'accantonamento delle somme percepite mensilmente a titolo di assegno per i figli.

Il Gip del Tribunale di Caltagirone, Giuseppe Tigano, ha prima convalidato gli arresti, disponendo poi, come sollecitato dal pubblico ministero Maria Beatrice Simonetti, per il 52enne la misura del carcere e per il 26enne quella dei domiciliari. Il 29enne, già in precedenza dichiarato incapace di intendere e volere, sarà invece ricoverato in comunità. Il difensore degli indagati, avvocato Francesco Panebianco, che aveva richiesto misure meno afflittive, proporrà ricorso al Riesame.