Protezione Civile
Incendi, Cocina: «Serve prevenzione vera, non solo la pulizia delle strade»
Il capo dipartimento regionale più volte è intervenuto sulle azioni da intraprendere a tutela delle comunità e dei territori
«Le raccomandazioni restano sempre le stesse, ma se vogliamo un cambio di passo dobbiamo fare, tutti, vera prevenzione. E non si tratta solo delle solite azioni di pulizia del sottobosco e rimozione della vegetazione dai cigli delle strade». Non è la prima volta che Salvatore Cocina, direttore regionale della Protezione Civile, interviene sul tema emergenza caldo e (costante) prevenzione degli incendi.
A luglio lo aveva fatto con un avviso emanato prima dell’ondata di calore «con potenziali rischi sanitari e di incendi specie a ridosso dei centri abitati. Poi c’è stato ancora caldo, ma non parlerei di ondate di calore. Non sopra i 40 gradi. Non escludo possano essercene ancora, ma al momento non ne vedo. Domani (oggi per chi legge) sarà bollino rosso per il caldo a Palermo».
La Protezione Civile del resto è sempre molto cauta prima di emanare bollettini emergenziali, valutando attentamente gli effetti al suolo e nelle 24 ore precedenti per attivare i piani di prevenzione che, tra le altre cose, prevedono ad esempio l’allestimento tempestivo di rifugi climatici.
È però un dato di fatto che dopo l’evento estremo di luglio la percezione di caldo eccessivo nella popolazione ci sia stata ancora e forse giustifica l’esposizione mediatica degli operatori della squadra di Battiati. Che, ribadiamo, intende mantenere alta l'attenzione, non creare allarmi e portare tutti, istituzioni e cittadini, a non farsi mai trovare impreparati.
Ma quanto le indicazioni del direttore Cocina - una sorta di vademecum rivolto a sindaci, amministratori, istituzioni e a tutti gli operatori coinvolti nel sistema - non diventano a loro volta emergenza sul territorio?