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22 agosto 2026 - Aggiornato alle 10:52
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Il commento

Bimba morta a Palermo, il sistema sanitario interroga sé stesso: «Non cerchiamo colpevoli, ma evitiamo pericoli futuri»

«Qual è la nostra capacità di mantenere nel tempo i risultati raggiunti contro malattie evitabili attraverso la vaccinazione?». È l’interrogativo posto da AsNAS

22 Agosto 2026, 10:05

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vaccino

«Quanto accaduto a Palermo pone al mondo della prevenzione un interrogativo che va oltre il singolo caso: qual è la nostra capacità di mantenere nel tempo i risultati raggiunti contro malattie evitabili attraverso la vaccinazione?». È l’interrogativo posto da AsNAS, l’associazione nazionale assistenti sanitari.





Negli ultimi anni, rileva AsNAS, la diffusione di informazioni prive di fondamento scientifico ha contribuito ad alimentare l’esitazione vaccinale e «le recrudescenze del morbillo mostrano come malattie prevenibili possano tornare a circolare quando si accumulano persone non adeguatamente immunizzate».

«Se gli accertamenti confermeranno che la morte della bambina è stata causata dalla difterite e che non era adeguatamente immunizzata, la perdita di una vita così giovane per una malattia evitabile rappresenterà una sconfitta per tutto il mondo della prevenzione e delle vaccinazioni. Non un evento da cui partire per cercare colpevoli, ma sul quale l’intero sistema sanitario dovrà interrogarsi», afferma la presidente nazionale Elena Nichetti.





«Avere vaccini sicuri, efficaci e gratuiti è indispensabile, ma non sufficiente. Il sistema deve raggiungere le persone, anche nelle zone più disagiate, riconoscere chi non è adeguatamente protetto e intercettarne precocemente i bisogni di salute», aggiunge Luigi Vitale, presidente di AsNAS Sicilia.