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Il caso

Taormina, analisi nel mare di Mazzeo: è arrivato l’ok dell’Arpa

Continua la polemica. Nonostante il Comune si fa forte dei controlli eseguiti dall’Agenzia ma la minoranza sottolinea come il problema non sia ancora sparito

22 Agosto 2026, 20:45

20:50

Taormina, analisi nel mare di Mazzeo: è arrivato l’ok dell’Arpa

Sulla situazione dello stato delle acque del mare della splendida frazione Mazzeo arrivano le rassicurazioni dell'amministrazione del sindaco, Cateno De Luca attraverso una nota del Comune.

«L’Amministrazione comunale di Taormina - dice Palazzo dei Giurati - ha attivato in questi giorni un’interlocuzione formale con il Consorzio Rete Fognante per una verifica del funzionamento dell’impianto di depurazione consortile di contrada Sillemi a Letojanni, al fine di accertarne la piena e regolare operatività. Il consorzio ha comunicato che l’impianto risulta operativo nel rispetto dei limiti previsti dalla normativa vigente, sulla base delle certificazioni rilasciate dall’Arpa a seguito di misurazioni condotte per 72 ore consecutive. L’Amministrazione comunale continua comunque a seguire con la massima attenzione la situazione, mantenendo un confronto costante con gli enti competenti, nella consapevolezza che la tutela del mare, della qualità delle acque e del territorio rappresenti una priorità assoluta per Taormina e per l’intero comprensorio».

Dalla Capitaneria di Porto fanno sapere che non si sono ancora conclusi gli accertamenti condotti dal personale dell’Ufficio Locale Marittimo di Giardini Naxos presso il depuratore Nord Letojanni del Consorzio Rete Fognante di Taormina, Giardini Naxos, Letojanni e Castelmola ma, intanto, le forze politiche di minoranza chiedono “una marcia in più” sulla scottante questione.

«Abbiamo capito che i controlli sono stati fatti - si legge, appunto, in una nota del gruppo politico "Progetto ricostruzione Taormina" del consigliere comunale Luca Manuli - ma il problema non è sparito. Continuano ancora ad arrivare segnalazioni lungo la costa taorminese su acqua sporca, scie e cattivi odori. Se una possibile causa è stata esclusa, bene: significa che bisogna continuare a cercare».

Per il gruppo, l’Amministrazione attiva non può fermarsi al primo esito rassicurante. Visto poi che le segnalazioni hanno interessato anche altri punti della riviera ionica servirebbe anche un coordinamento più ampio.

Il gruppo politico ha, infine, contestato il progetto "Costa blu".