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Viaggio nei quartieri

Messina, le sfide della neonata Settima circoscrizione

Il presidente Ninni Caprì spiega: «Vogliamo che i nostri giovani possano potere scegliere se rimanere e investire qui»

23 Agosto 2026, 07:30

Messina, le sfide della neonata Settima circoscrizione

È l’ultima nata nell’assetto amministrativo della città, ed ha una finalità ben precisa: portare il decentramento amministrativo più vicino ai cittadini e trasformare le specificità dei territori in nuove opportunità di sviluppo. La nascita della settima della municipalità rappresenta uno dei passaggi concreti del percorso avviato dall’amministrazione Basile nel 2022, quando l’istituzione delle nuove articolazioni territoriali fu inserita tra i primi atti della giunta. Oggi quel progetto è diventato realtà, con l’avvio della prima esperienza amministrativa del settimo quartiere, una realtà in cui convivono mare e montagna, costa e aree interne, paesaggi, tradizioni e comunità.

Un patrimonio che, nei programmi dell’amministrazione, dovrebbe diventare leva di sviluppo, puntando sul turismo esperienziale, sulla valorizzazione delle tradizioni, sul sostegno alle attività dei villaggi e sulla creazione di nuove opportunità per chi vive e lavora in questi territori.

Alla guida della circoscrizione il presidente Ninni Caprì, affiancato dal vicepresidente Antonio Curcio e dal vicepresidente supplente Valentino Ammendolia. A loro e al consiglio circoscrizionale la responsabilità di portare avanti le istanze di un territorio che presenta non poche criticità. A cominciare, come spiega il presidente Caprì, dall’approvvigionamento idrico. «Ogni estate questo problema torna a manifestarsi con particolare forza, soprattutto in alcune zone come Spartà, Acqualadroni, Piano Torre e Calamona. Con Amam e con il sindaco Basile stiamo lavorando affinché, accanto alla gestione delle emergenze, si intervenga sulle cause strutturali del problema. Servono investimenti e programmazione capaci di dare finalmente risposte concrete a criticità che il territorio vive da decenni».

C’è poi la questione della viabilità. «L’altra grande priorità riguarda le strade e i collegamenti tra i villaggi – spiega Caprì –. Il nostro è un territorio vastissimo e molto particolare, e garantire collegamenti efficienti e sicuri significa garantire servizi, possibilità di sviluppo e qualità della vita. Il mio obiettivo è restituire ai nostri villaggi quelle condizioni di vivibilità che troppo spesso negli anni sono venute meno. Acqua, strade, collegamenti e servizi sono le condizioni necessarie perché un territorio possa avere un futuro».

L’amministrazione comunale ha già avviato una serie di interventi per l’area, e molti altri sono in programmazione. In campo oltre 51 milioni di euro per interventi contro il dissesto idrogeologico e l’erosione costiera, mentre tra le opere strategiche figura il collegamento tra Rodia e San Saba, destinato a migliorare la mobilità e la connessione tra le diverse aree.

«Vorrei – conclude Caprì – che i nostri giovani non fossero costretti ad andare via, perché vivere qui diventa complicato. Che chi è nato nei nostri villaggi possa scegliere di restare. Il vero obiettivo è trasformare i nostri villaggi da luoghi dai quali si è spesso costretti ad andare via a luoghi nei quali si possa investire sul proprio futuro».